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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Giovani e politica: qualcosa sta cambiando


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Roma, 21-03-2008

In un post di qualche giorno fa vi avevo segnalato una iniziativa che un gruppo di giovani, tutti rigorosamente sotto i 30 anni, aveva organizzato al Caffè letterario nella forma di un faccia a faccia, molto schietto e diretto, con il candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli. Il claim che pubblicizzava l’incontro era: “fammi sentire la voce”, una sorta di invito rivolto a tutti i giovani che vivono a Roma ad unirsi, a fare rete, nella prospettiva di liberarsi dalle nicchie in cui troppo spesso la politica “costringe” le nuove generazioni, uscendo allo scoperto con  l’obiettivo dichiarato di esserci, di contare, di partecipare alla vita civile e politica della città non più come figurine o comprimari in copioni già scritti ed elaborati da altri, ma come veri e propri attori protagonisti  dei cambiamenti in atto nella società di cui sono parte. L’idea, quindi, di dar vita ad una lista “generazionale“ a sostegno di Francesco Rutelli è maturata anche e soprattutto dopo il confronto del Caffè letterario, in cui c’è stata – indubbiamente – una disponibilità chiara da parte del candidato del centrosinistra ad ascoltare, immagazzinare e farsi carico di idee, esigenze e di alcuni suggerimenti che i ragazzi hanno manifestato e proposto nel corso del dibattito. Da qui dunque nasce la Lista “Under 30 per Rutelli”, un’ esperienza che  - chi mi conosce può facilmente intuirlo – considero molto interessante, positiva, utile e soprattutto coraggiosa, perché basata, finalmente, sulla volontà dei ragazzi di misurarsi in maniera diretta, senza coperture o salvacondotti di emergenza, in una tornata elettorale nella quale il punto di vista delle nuove generazioni non si riflette onanisticamente su se stessi e sulle questioni di stretta attinenza con l’universo giovanile, ma si allarga e si sofferma su tematiche che, dalla mobilità all’ambiente, dalla cultura ai servizi sociali, dall’innovazione tecnologica allo sviluppo economico locale, interessano e coinvolgono l’intera cittadinanza. Una novità senza precedenti per la politica, con un plus, un timbro identificativo – e non potrebbe essere altrimenti -  individuabile nelle forme con cui questi giovani sono entrati in pista, esprimendo caratteristiche, queste sì, proprie di chi oggi ha 18 o 20 anni: energia, impegno, creatività, fantasia, voglia di partecipare e di contagiare i più riottosi convincendoli a mettersi in gioco, utilizzando in parallelo vecchi e nuovi strumenti di comunicazione e di partecipazione attiva: da un lato la rete, internet, le nuove tecnologie attraverso cui viaggiano lo scambio ed il confronto delle idee, e dall’altro il recupero del modello di campagna itinerante, mischiandosi tra la gente, andando in giro per la città in un tour che toccherà tutti i municipi di Roma, con un megafono, in bicicletta, e su un’Ape scoperta piena di adesivi col logo della lista, tutti elementi che, potete immaginarlo, per me hanno un sapore molto famigliare. Insomma, dopo una presentazione ufficiale sulla scalinata di via Dandolo domenica scorsa, ieri, sotto una pioggia battente che non ha scoraggiato nessuno, è ufficialmente partita la carovana delle due ruote, tenuta a battesimo da Alessandro Preziosi e alla presenza di Francesco Rutelli. Roma è una capitale che guarda alla modernità, in un percorso iniziato ormai quasi 15 anni orsono, in cui le politiche del centrosinistra sono state in grado di realizzare un modello positivo di crescita, di sviluppo economico e culturale di altissimo valore, che ha consentito alla città di viaggiare sempre in controtendenza rispetto al trend (negativo) dell’economia su scala nazionale. Ora bisogna andare avanti perché i problemi sono tanti e non sempre di facile risoluzione. Questi ragazzi, con risorse minime ma con grande impegno, dimostrano (lo fanno nei 5 punti del loro programma che distribuiranno nei prossimi giorni: potenziamento del trasporto notturno, internet free, ambiente, arte e cultura) che talvolta basta una maggiore attenzione per le piccole cose per riuscire a migliorare davvero la vita di molti.      


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