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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Vi chiedo scusa


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Roma, 25-01-2008

Non so quanti lo faranno nel centrosinistra in queste ore ma io ho bisogno di chiedervi scusa. Sono scuse rivolte a tutti gli elettori dell’”Unione”, non solo a quelli dell’Ulivo nelle cui liste io sono stato eletto 18 mesi fa. Quando la squadra del cuore gioca male, davvero male, non solo commettendo gravi errori ma dimostrando anche scarso attaccamento alla maglia, a fine partita, dopo una sonora sconfitta e non solo per un fatto di maniera, ma anche per liberarsi da un peso insopportabile e per manifestare rispetto per i propri supporter, per tentare di riallacciare con loro un feeling, non solo l’allenatore ma anche i singoli giocatori chiedono scusa ai tifosi. Negli spogliatoi si fanno i conti delle responsabilità e la società se del caso prende le sue decisioni. Alla fine, però, il costo più grande, quello della delusione e dell’amarezza, lo pagano proprio i tifosi, quelli che vanno allo stadio e pagano il biglietto.

La scena di Gramazio che brinda stappando in Aula al Senato una bottiglia di champagne mi ha lasciato basito e mi ha gelato. Penso ai nostri elettori di centrosinistra, a coloro che hanno avuto fiducia in noi in campagna elettorale, a quelli del Partito democratico che in milioni alle primarie sono venuti a darci fiducia, alle centinaia di migliaia di umili e determinati militanti, a coloro che nelle fabbriche così come negli uffici pubblici hanno cercato di difendere fino all’ultimo le nostre idee ed i nostri comportamenti, anche i più indifendibili. A loro, a tutti loro, indistintamente, e non solo agli elettori del Partito Democratico voglio chiedere scusa per aver loro inflitto una delusione ed una umiliazione così grande.

A loro vorrei chiedere di non arrendersi e di non rassegnarsi; di starci accanto, anche con la severità del caso, per imporre almeno alla nostra parte un salto di qualità e di responsabilità, perché non si ripetano più spettacoli così inguardabili.


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