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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Buon anno a tutti: go Obama


Roma, 06-01-2008

Il sorpasso di Obama su Hillary Clinton nelle primarie dell’Iowa è la migliore notizia di apertura dell’anno nuovo. Si inizia ad avvertire un’aria di cambiamento, e questo a prescindere da come andranno i duelli futuri. Intanto si comincia a comprendere la grande capacità di coinvolgimento che Obama ha saputo trasferire su un elettorato sfiduciato e incerto, riuscendo a portare a votare soprattutto giovani e rubando voti ai repubblicani su temi di grande impatto come la sicurezza. La cifra generazionale è una costante nella sua campagna: da uno staff composto in gran parte da trentenni ad un linguaggio di grande fascino capace di dare speranza per un futuro diverso anche a quelle minoranze deboli e spesso abbandonate, a cui però Obama non guarda con l’occhio compassionevole ed ipocrita di chi mira ad ottenere facili consensi. L’eccezione di questo giovane leader nero sta proprio nella voglia di risollevare i deboli nella assoluta convinzione che il cambiamento non sia mai possibile se prima non ci si impegna in prima persona, se non si assume la consapevolezza di avere nelle proprie mani la chiave per cambiare la propria vita. A prescindere da come andranno le fasi successive, questo successo di Obama è di rilievo assoluto perchè apre spazi nuovi e rimette in movimento energie fino ad ora bloccate. Il sentimento di insofferenza per l’immobilismo e la staticità derivanti da incapacità decisionale è una condizione non meno diffusa e sentita nel nostro paese. Quello che fino ad oggi, purtroppo, sembra non manifestarsi fino in fondo è una leadership fatta di coraggio, convinzione e determinazione e che non solo interpreti questo sentimento ma lo traduca in una politica davvero nuova in grado di evocare speranza, impegno e passione.


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