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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Una persona in un mondo di personaggi


Roma, 26-11-2007

Capita molto raramente, nel calcio e specialmente di questi tempi, di trovare persone che per loro natura faticano a trasformarsi nei personaggi che quel mondo ha un continuo bisogno di inventare per rendersi appetibile e costantemente attrattivo. Uno di questi, a mio parere, è Cesare Prandelli, che oltre ad essere un ottimo allenatore mi è sempre sembrato, più di tutto, una persona seria, pulita, vera. Quando nel 2004 arrivò alla Roma ed ebbe giusto il tempo di svolgere un allenamento prima di scegliere di rinunciare alla panchina per stare accanto alla moglie gravemente malata, pensai che si trattava di una persona coraggiosa ma autentica, la cui umanità e il rispetto per l’amore verso la compagna di vita sembravano quasi stridere in quel mondo ricco ed esigente, di fronte al quale valori e scelte personali vengono spesso sacrificati o relegati, malgrado tutto, in posizione subordinata. Oggi che sua moglie se n’è andata non posso fare a meno di ricordare quei momenti e di apprezzare scelte simili, frutto di sentimenti reali, di amore e di rispetto del modo in cui si decide di essere nella vita, perchè c’è un momento in cui qualcuno pensa sia giusto che lo show, per sè, si fermi. Anche per questo, nel mio piccolo, mando a lui e ai suoi figli un ideale abbraccio in un momento così pieno di dolore.


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