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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Rai, un primo caso di class action?


Roma, 22-11-2007

Le intercettazioni di alcuni dirigenti e funzionari Rai pubblicate ieri su Repubblica disegnano uno scenario di inaudita gravità che in primo luogo ha provocato danni enormi all’immagine della Rai e ai cittadini contribuenti. L’attività di pilotaggio dei palinsesti e della programmazione, un “lavoro di squadra” nelle strategie comunicative e nella presentazione delle notizie che vedeva coinvolti di concerto giornalisti, dirigenti e funzionari dell’azienda pubblica e di mediaset rappresenta un vulnus inquietante del principio di concorrenza alla base del rapporto tra le due aziende. Qui siamo passati dalla competizione alla complicità, dalla concorrenza alla connivenza, con l’evidente obiettivo di favorire o “tutelare” l’immagine del proprietario di Mediaset nonchè leader della coalizione di centrodestra; a partire dall’ammorbidimento dei risultati delle amministrative del 2005 (disastrosi per la Cdl) fino ad arrivare persino a strumentalizzare la morte del Papa per consentire al Cavaliere di non restare “spiazzato” da Ciampi e rilasciare subitaneamente una dichiarazione in merito. Insomma, una ragnatela di rapporti illeciti tra l’azienda che fa servizio pubblico e la sua diretta concorrente. Ieri su questo ho presentato un’interrogazione urgente al Governo affinchè chiarisca se i responsabili di tali atti siano ancora alle dipendenze della Rai e soprattutto con quale tipo di incarichi. Oggi invece ho inviato un esposto-denuncia alla Corte dei Conti perché verifichi a quanto ammontano i danni eventuali che la rete di pilotaggio ha provocato all’azienda pubblica e ai contribuenti che pagano il canone; peraltro non è escluso che proprio a seguito di quanto sta emergendo in questi giorni si possa sperimentare la prima class action in Italia nei confronti di quei dirigenti e funzionari Rai macchiatisi di comportamenti a tal punto illeciti.


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