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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Il giusto principio per la ricerca


Roma, 14-11-2007

Seguendo ieri il dibattito sulla finanziaria in senato ho notato che si è dato molto rilievo allo pseudo-scivolone della maggioranza su un emendamento che prevede un aumento dei fondi per i dottorati di ricerca, ma senza sottoporli ad alcun criterio di valutazione che faccia riferimento a età e merito del borsista. Al contrario mi sembra molto più interessante sottolineare l’approvazione di altri due emendamenti, presentati da Ignazio Marino, che oltre a prevedere un incremento dei fondi da destinare alla ricerca scientifica e tecnologica introducono dei criteri che favoriscono concretamente ricambio, trasparenza e meritocrazia del sistema universitario italiano.

Considero questa scelta un incentivo per i tanti giovani ricercatori che in Italia fanno fatica a veder finanziati i propri progetti, in un Paese che ha una quota di ricercatori under 40 nettamente inferiore al resto d’Europa. Si tratta di una norma che finalmente si propone di spezzare la piaga del nepotismo e delle baronie che paralizzano l’Università italiana, attraverso l’istituzione di un Comitato formato da ricercatori anch’essi under 40 e per metà provenienti da centri di ricerca stranieri. Credo che questa sia la giusta direzione, ma è indispensabile, a mio avviso, che quanto previsto dalla norma, si accompagni a un’attività di controllo e monitoraggio in itinere dei progetti finanziati, che garantisca produttività e conseguimento dei risultati, vero punto dolente della ricerca in Italia.


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