Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Politica > articolo

"Dapprima ti ignorano. Poi di ridono dietro. Poi cominciano a combatterti. Poi arriva la vittoria." Ghandi


Foto articolo
Roma, 16-12-2013

Cari amici,

da quando ho deciso di sospendere lo sciopero della fame non ho avuto un attimo di tempo per raccogliere idee, suggestioni ed emozioni e provare a scrivere qualche parola per esprimere la mia infinita gratitudine a tutti coloro che mi sono stati accanto in questi mesi durissimi. A tutti coloro che mi hanno letteralmente sfamato con parole di sostegno, di stima e di affetto. A tutti coloro che ancora in queste ore occupano i miei spazi di comunicazione per lasciare una testimonianza di amicizia. Io credo nella politica. Penso che la politica sia una cosa bella e penso che chi può permettersi di fare della politica la propria vita ha un onore immenso ed una responsabilità assoluta: dedicare in modo letterale la propria vita, fatta di giorni, di ore e persino di attimi, all’impegno per corrispondere alle speranze ed alle attese di chi questa fortuna non ha e affida a noi con una delega, non solo ideale, il compito di agire per il bene del nostro Paese, dei nostri figli e delle generazioni che non conosceremo mai ma alle quali dobbiamo sempre pensare.

Ho vissuto momenti di straordinaria emozione ed anche momenti durissimi, di sconforto, di possibile cedimento alla resa, di rabbia, di paura. Se li ho superati non è solo perché non mi sono mai sentito solo, che pure è vero, ma perché in tutti questi giorni ho potuto poggiarmi sulla forza di una partecipazione e di un sostegno che non mi ha mai abbandonato. E’ stata un’esperienza indescrivibile. Penso alle migliaia di persone che ho incrociato nei tanti incontri ai quali mi è stato chiesto di partecipare; penso a Fb e twitter, alla mail ed al mio sito serbatoio di energia e di forza interiore che mi hanno sostenuto quando quella fisica sembrava venir meno. Penso alle decine di migliaia di parole di ‘amore’molte delle quali non hanno un volto ma certamente una firma. Penso a quanto in questo momento vorrei abbracciare tutti, uno ad uno e tutti insieme, e quanto -non potendolo fare fisicamente- spero di riuscire a fare con queste poche e sconclusionate parole. Se la riconoscenza è davvero conoscersi nell’altro questa esperienza ha lasciato in me un segno indelebile che mi adopererò affinché possa davvero rappresentare anche in futuro, magari in altre battaglie ‘impossibili’, un tratto di riconoscibilità e di serietà.

Ovviamente noi tutti sappiamo che abbiamo conquistato un risultato importantissimo (per questo e solo per questo ho interrotto) ma la battaglia non è vinta. Anzi. Il cammino che ci separa da una nuova legge elettorale è pieno di insidie, di ostacoli e di nemici, spesso nascosti, i più pericolosi. Ho detto che resterò vigile e tutt’altro che disarmato. La nonviolenza è anche questo. Non disarmare mai, non distrarsi, non accontentarsi di risultati a metà. E’ la sua forza e la sua ‘condanna’. Sarò attento e vigile e, se necessario, pronto a rimettermi in gioco.

Vi faccio una confessione: chi mi conosce sa che nonostante questa mia iniziativa mi abbia portato spesso ad apparire, ad espormi, ad essere al centro, io non amo tutto questo. Amo la riservatezza, la mia e quella altrui; difendo con le unghie e con i denti la possibilità di avere degli spazi miei nei quali fare una vita il più possibile normale, amo per natura dare una mano e non essere ‘al centro’. Vorrei riuscire a tornare a questo. Ritornare un po’ nell’ombra e riguadagnare il piacere di aiutare, concorrere, contribuire. Non so se ci riuscirò ma certamente è quello che cercherò di fare.

Grazie a tutti di cuore e con il cuore.


Ci sono 10 commenti - Commenta l'articolo commenta



Onore nostro, davvero.

Ciao Roberto. L'onore di essere stato al tuo fianco, con tante, tantissime persone, è tutto nostro. Per il senso di assoluta normalità che trasmetti anche in battaglie come questa. Che si confrontano con quanto di meno normale - almeno per ora - c'è nel nostro Paese: la politica. Ecco, il concetto dell'esempio. E' questo, anche questo, che è emerso in questo percorso, anzitutto di crescita di una consapevolezza. Dire che Roberto è "uno di noi" è il minimo che si possa fare. Inteso come senso di appartenenza a ciò che per anni è mancato a che a noi gente comune. Quella passione che hai riacceso in molti e di cui ti saremo sempre infinitamente grati.

Inviato da Emiliano Liberati il 19-12-2013alle 07:23
Nonno pensionato, ancora in attività

Buon giorno carissimo Roberto. Prima della tua venuta a Piacenza, sapevo molto poco di te e ti confesso che nulla feci per saperne di più. Da quella sera che conversai con te prima del dibattito,avevo la modesta convinzione di passarti dei consigli o suggerimenti come si può fare nei confronti di un fratello minore. Ciò dettato dalla differenza di età fra noi due. Il "tu" che mi hai concesso, mi ha permesso di esprimermi senza remore. Dopo il dibattito molto interessante, semplice e chiaro, dove non hai usato mezza parola di politichese, i ruoli di sono invertiti, in quanto,con gioia, avevo compreso che è bello sentire il "fratello minore" incoraggiare il fratello maggiore. Da quella sera, per quanto possibile in rete, ho voluto sapere quanto più possibile di te e del tuo percorso politico. Farsi "stregare" a 67 anni, credimi, è una cosa di cui tu di devi far vanto. Buone feste "persona speciale". Ciao.

Inviato da Gabriele Negri il 19-12-2013alle 00:38
IoStoConGiachetti

Caro Roberto, il suo restare nel PD sarà per me la garanzia del fatto che Renzi starà lavorando bene come Segretario.

Inviato da Michele Carelli - Foggia il 17-12-2013alle 06:56
ingegnere

Caro Giachetti, lei è soprattutto una persona perbene e tale rimarrarrà anche se ora è "al centro" come dice lei. Ora che non è più concentrato sul digiuno, le giro nuovamente una proposta del prof. Nebbia per realizzarla: "Coloro che prendono decisioni che coinvolgono un territorio e i suoi abitanti, farebbero bene ad esaminare con attenzione le motivazioni di coloro che si oppongono perché essi potrebbero anche avere ragione. Del resto le valutazioni del cosiddetto “impatto ambientale” di ogni nuovo progetto erano originariamente state pensate proprio come processo pubblico da svolgere alla presenza e col contributo delle popolazioni interessate, invitate ad esaminare ogni aspetto economico ed ecologico del progetto. Questo non avviene praticamente mai. Magari sarebbe utile un piccolo ufficio, in un angolo del Parlamento, con pochi impiegati addetti all’ascolto di chi protesta contro nuovi interventi sul proprio territorio; chi sa che qualche motivo dell’opposizione non sia fondato e che, dandogli retta, si risparmino soldi, si evitino conflitti sociali e, perché no, ci si guadagni in democrazia?". Auguri vivissimi Gino De Marzo

Inviato da Gino De Marzo il 17-12-2013alle 03:12
La speranza

E' questo quello che manca a molti, la speranza, il credere ancora in qualcosa, in qualcuno. Trovare nella classe politica, che oramai ha anestetizzato qualsiasi nostra capacità di reazione, persone degne come Lei riempie il cuore di speranza.

Inviato da Antonella Giuntoli il 17-12-2013alle 00:44
Il coraggio della coerenza

Caro Roberto, grazie per questa lotta determinata e costante, figlia di comuni maestri della nostra gioventù: "democrazia vuol dire non aver paura di rompere le scatole tutti i giorni". Bravo e un abbraccio.

Inviato da Tiziana Boari il 16-12-2013alle 09:33
Col cuore si vince.

Col cuore si vince!:)

Inviato da Raffaele Pizzati il 16-12-2013alle 08:34
Non essere mai soli

Grazie per il gesto concreto di coerenza civica. In questi mesi, nonostante tutto il caos, ti ho guardato come si guarda ad un modello di coerenza. Con la tua battaglia, dapprima solitaria, derisa ed osteggiata, hai dimostrato che a fare politica non sono solo i lestofanti. Quello che hai fatto ha un valore indiscutibile perché può essere portato ad esempio. Il cambiamento, poi, è una rivoluzione lenta ma inesorabile. E noi tutti siamo chiamati in causa a dare il nostro contributo.

Inviato da Enrico Pazzi il 16-12-2013alle 07:59
Non sono tutti uguali

Grazie a Te Roberto, sono fiero di avere appoggiato la tua (che poi è quella di tutti gli italiani) battaglia contro il Porcellum. Tu hai reso possibile un cambiamento. Grazie a te molte persone non diranno più "TANTO SONO TUTTI UGUALI". grazie di cuore

Inviato da Enrico D'Ippoliti il 16-12-2013alle 07:24
Grazie a te...

Che dire! Roberto, tu ringrazi tutti quelli che ti sono stati vicino, ma siamo anche noi che dobbiamo ringraziarti che vicini ti siamo stati. Personalmente posso dire che è proprio grazie a te che ho ripreso ad avere fiducia nella politica, o meglio, nei politici. Che non sono tutti uguali, e tu sei la dimostrazione tangibile, non soltanto per me e per chi ti conosce, ma anche per quelli che non ti conoscono. Sono tali la tua naturalezza e la tua onestà che traspaiono anche attraverso il video. Ricordo il nostro incontro a Messina, in quella splendida cornice di Santa Maria Alemanna, pochissimi minuti sì, ma che son bastati per sentire la tua passione per la politica, che intendi nel senso nobile del termine, come servizio, per gli altri ed in difesa degli altri. E si intuisce a volo che sei una persona riservata, che non ama i riflettori, ma questo ti onora. Diffido delle persone troppo sicure di sé e che sgomitano per farsi vedere, in virtù di quel delirio, diventato molto comune, dell'apparire. Vai avanti così, io e tutti gli amici del gruppo "Noi che diciamo ancora no al porcellum", ti sosterremo, perché lo meriti. Ciao Roberto!

Inviato da Rosanna Giovinazzo il 16-12-2013alle 06:38