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Giachetti: «Legge elettorale, si farà»


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Roma, 17-12-2013
Fonte: Il Centro

«Se qualcuno minaccia la crisi di governo sulla legge elettorale sappia che è un' arma spuntata. Con il passaggio alla Camera abbiamo la certezza che la legge elettorale si farà». Roberto Giachetti, Pd, vicepresidente della Camera, ha terminato due giorni fa il suo sciopero della fame per dire definitivamente addio al Porcellum. Ora azzarda pure una data: «Il 31 gennaio 2014, primo sì in commissione».

Giachetti, dal Senato alla Camera è un segnale ma è ancora troppo poco per essere ottimisti. Sbaglio o manca il merito, cioè quale legge elettorale?
«Nel merito ci sono due punti di non ritorno: ridare la parola agli elettori nella scelta dei loro rappresentanti e garantire che si sappia subito chi vince e che possa governare per cinque anni. Si parta dai primi contatti con la maggioranza e vediamo tecnicamente come arrivare a questi obiettivi. Tutto ciò si può declinare in modi diversi: partendo da un ritorno al Mattarellum, utilizzando la parte del 25 per cento del proporzionale per assegnare un premio di maggioranza a chi conquista più collegi, oppure con la proposta D' Alimonte su base proporzionale con preferenze che assegna il premio di maggioranza in un secondo turno se nessuna coalizione raggiunge una soglia del 40-45 percento. Il Pd e Renzi non hanno ancora indicato una strada precisa ma partiamo da questi paletti».

Ma si può fare una legge elettorale prima delle riforme costituzionali? Se il Senato ad esempio non ci sarà più?
«Si "deve" fare prima, ricordo che stiamo parlando di una legge elettorale di salvaguardia. Abbiamo detto agli italiani che qualsiasi cosa succeda al percorso delle altre riforme costituzionali noi non andiamo a votare con una legge che ora è peggiore del Porcellum. Quella delle riforme è un alibi e finora abbiamo buttato sette mesi per cambiare il 138 (l' articolo che regola le modifiche costituzionali, ndr) e non abbiamo né l' una né le altre. Se poi il Senato non dovesse essere più elettivo e dunque non dare la fiducia, basta semplicemente adattarla».

Fiducioso che ora si possa partire, ma con quali alleanze? Grillo e Berlusconi sono affidabili?
«Intanto avviamo i primi contatti con la maggioranza ma la prima porcata del Porcellum è stata che è stata votata a maggioranza. Si deve invece fare di tutto perché abbia la massima condivisione possibile. Ora alla Camera ci sono numeri più ampi e quella maggioranza di governo che la teneva in stallo al Senato non è più d' ostacolo. Tutti quelli che hanno posto finora alibi o ricatti devono sapere che questa è un' arma spuntata».

Ce l' ha con Alfano e il nuovo centrodestra per caso?
«Giusto partire dalla maggioranza ma se qualcuno, come ho avuto il sentore da alcune dichiarazioni, pensa di avanzare la minaccia di una crisi di governo se la legge elettorale non si fa come vogliono loro, si dovrà arrendere al fatto che non sarà così. La legge elettorale si farà, l' abbiamo detto e la faremo, anche se dovesse cadere il governo»


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