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Roberto Giachetti > Politica > articolo

A che gioco giochiamo?


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Roma, 17-10-2007

Oggi molti giornali si dilettano a spiegarci che nell’Assemblea Costituente vi sarebbe una sorta di “cannibalizzazione” da parte dei Ds nei confronti della Margherita. E’ uno sport al quale vedo si dedica anche qualche esponente di primo piano del PD. Basterebbe guardare i numeri dei risultati elettorali per il Senato o i rapporti nei gruppi parlamentari per rendersi conto che, seguendo quella strada, chi sostiene tale tesi dice una sciocchezza.

Ma la domanda che pongo a tutti noi e’: ci crediamo o no che questo partito deve essere una novita’ da subito? Siamo consapevoli o no che le maggioranze al nostro interno si dovranno formare sulla base di scelte politiche, su proposte ed iniziative concrete? La vera sfida da vincere e’ proprio quella di un ricambio culturale anche attraverso l’abbandono definitivo di queste logiche mettendone in campo di nuove. Nuovi volti, nuovi linguaggi, nuovi terreni di confronto. Altrimenti che senso ha creare un partito “nuovo” quando tali premesse danno piuttosto l’idea di un “nuovo vecchio partito”?


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