Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Politica > articolo

E adesso testa bassa e tanta umiltà


Foto articolo
Roma, 15-10-2007

Ieri è stata una giornata davvero importante per la democrazia in questo paese: quasi 3 milioni e mezzo di persone sono andate a votare per scegliere il leader del Partito democratico. Al di là del risultato, il dato numerico dell’affluenza è significativo e merita una riflessione. In tempi duri per le istituzioni, in un clima che i media ci hanno rappresentato come pervaso da un rifiuto collettivo della politica e del sistema dei partiti, una migliore risposta di questa gente che fin dalle prime ore del mattino si mette in fila ai seggi approntati persino nei ristoranti (!) non poteva davvero esserci. Se proviamo a collegare questo straordinario successo delle primarie del Pd con la manifestazione di sabato scorso promossa da Alleanza Nazionale che ha visto la presenza di centinaia di migliaia di persone (della quale non condivido ovviamente nulla in termini di contenuti) ci si rende conto che gli italiani affidano ancora alla politica, partecipandovi in prima persona, un ruolo centrale per trasformare e migliorare il nostro Paese. Ma a tutti deve essere chiaro che non si tratta di una delega in bianco. Le persone che ieri hanno contribuito a questo straordinario successo, sono giustamente critiche verse di noi, esigenti, severe. Ci hanno dato ancora una volta fiducia ma pretendono sacrosantamente atti conseguenti. E’ indispensabile da subito dare un segnale chiaro ed una risposta pragmatica alle attese di questo popolo, con i fatti le idee e le proposte indispensabili per una trasformazione autentica della politica, costruendo un sistema che dia stabilità e maggiore governabilità al paese e concretizzando l’esigenza di compiere scelte decisive in grado di segnare realmente il cambiamento. Walter Veltroni ha tutte le potenzialità per dare un’identità chiara al partito democratico e per allargare lo spazio di adesione a questo progetto anche a chi esercita il proprio impegno in forme diverse nella società e non necessariamente all’interno dei partiti. La scommessa iniziale l’abbiamo vinta, adesso parte la sfida più difficile; sarebbe un errore davvero imperdonabile oltre che un suicidio politico tradire la fiducia e le attese di quei tre milioni di persone. Quindi tutti al lavoro: testa bassa e uno straordinario bagno di umiltà.


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta