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Roberto Giachetti > Politica > articolo

CI SIAMO ANCHE NOI!


Roma, 10-07-2007

In questo mese e mezzo di tour verso il Partito democratico che mi sta portando nell’Italia dei piccoli centri ho incontrato centinaia di giovani, tutti accomunati dalle medesime ansie e dalle stesse paure nei confronti di un futuro che ai loro occhi appare tremendamente difficile da costruire. Precariato, mancanza di garanzie e tutele sociali, la quotidiana constatazione del disagio nel non potersi costruire una famiglia e nel non potersi permettere i prezzi dell’affitto di una casa, sono elementi assolutamente ricorrenti che legano a doppio filo la vita di un ragazzo di Aosta con uno di Catania. In un simile contesto che traduce un problema presente su scala nazionale si colloca il dibattito attuale riportato sulle prime pagine dei quotidiani in merito alla trattativa aperta tra governo e sindacati in tema di riforma delle pensioni, dal quale non emerge la volontà di occuparsi di quanti, le nuove generazioni appunto, rischiano seriamente di ritrovarsi tra 50 anni con un’esigua o peggio inesistente copertura previdenziale. Chi rivendica per sé il ruolo e la responsabilità di porsi a difesa di tutti i lavoratori, in special modo dei più deboli, ha il dovere di mettere la questione giovani in cima alla lista dei campi di intervento, perché non si può continuare a considerare le nuove generazioni, il futuro del nostro paese, come una sorta di massa silenziosa per il solo fatto che non possono identificarsi in alcun tipo di sistema corporativo che ne tuteli diritti ed interessi. Se il dibattito è tutto concentrato sulla protezione per chi ha più di 58 anni e soprattutto ha come oggetto di discussione quei lavoratori che godono del posto fisso e di un impiego pubblico, allora significa davvero che c’è qualcosa che non va e che così non può proseguire. La timidezza, a volte il disinteresse che anima l’atteggiamento dei soggetti interessati nei confronti di una realtà cosi drammatica per migliaia di giovani lavoratori italiani devono essere messi in discussione. Per questo penso che sia arrivato il momento di far sentire la voce di coloro che sembrano dimenticati pur non essendo una minoranza nel panorama sociale nazionale. Ho quindi promosso per mercoledì prossimo 11 LUGLIO una prima iniziativa di mobilitazione affinché si inizi a sentire anche la voce di chi fino ad oggi non ne ha avuta. Faremo una fiaccolata a Roma che passerà sotto le sedi dei tre principali sindacati sotto lo slogan: CI SIAMO ANCHE NOI! e che ha come obiettivo quello di chiedere alle principali organizzazioni sindacali che sono chiamate a svolgere un così rilevante compito nelle trattative con il Governo, di tenere conto anche della difesa degli interessi di tanti lavoratori precari soprattutto giovani che fino ad oggi sono rimasti nell’ombra. E’ un’iniziativa aperta a tutti coloro che credono che sia irrinunciabile portare alla trattativa anche questa istanza e che ritengono che solo mobilitandosi e facendosi sentire sarà possibile raggiungere un obiettivo tanto decisivo. Per questa ragione rivolgo un invito a tutti, soprattutto ai giovani, di non mancare questo appuntamento, di essere presenti per far sentire la vostra voce. Ma mi rivolgo anche a tutte quelle persone che credono nel futuro e nel principio di equità, a coloro che il lavoro ce l’hanno ma che al contempo ritengono doveroso impegnarsi e lottare per chi vive una situazione così difficile. Se saremo in tanti, se saremo solidali, sono certo che l’accordo sulle pensioni non potrà che tenere conto di tutti, ma davvero di tutti i lavoratori. L’appuntamento è alle 19.30 di mercoledi 11 luglio in via Lucullo sotto la sede della UIL.


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