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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Non abbassare la guardia


Roma, 18-05-2007

Sono appena tornato dalla commemorazione del professor Massimo D’Antona, ad 8 anni dall’omicidio compiuto dalle nuove BR in via Salaria a Roma. Sono passati 8 anni eppure, malgrado l’impegno dello Stato, delle forze dell’ordine e della magistratura, il pericolo di un ritorno del terrorismo nel nostro paese non è, ahimè, un sentimento destinato a scomparire o uno spauracchio agitato inopportunamente. Lo dimostra l’attentato sotto l’abitazione di Massimo Gibelli, portavoce del sindaco di Bologna Cofferati, ad opera di un nucleo che si firma ”partito comunista combattente”. Un atto che segue decine di altri che negli ultimi tempi a Bologna hanno avuto come destinatari consiglieri comunali, segretari locali di partito, presidenti di Province, fino ad arrivare al portavoce del sindaco del capoluogo.

L’episodio è inquietante perchè dimostra una volontà di puntare in alto e, anche per questo, non va sottovalutato in alcun modo. Da parte mia va la massima solidarietà e vicinanza a Gibelli e Cofferati, nella convinzione che questa escalation di atti violenti ed intimidatori, e per questo vili ed ignobili, vada fermata in tempo soprattutto se dietro di sè essa nasconde piani e strategie criminose ben più gravi e preoccupanti per le persone come per le istituzioni. Contro chi parla il linguaggio della violenza, nascondendosi dietro deliranti teorie di matrice politica ed ideologica, non bisogna mai abbassare la guardia, bisogna essere vigili e mirare ad isolare questi fenomeni prima che sia troppo tardi.


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