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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Solidarietà doppia


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Roma, 02-05-2007

Voglio esprimere la mia personale solidarietà senza se e senza ma al presidente della Cei Monsignor Bagnasco per le minacce di cui è stato oggetto negli ultimi giorni. Simili atti, oltre ad essere di per sè gravi e riprovevoli in assoluto, sono quanto di più deleterio per chi crede che in democrazia il dialogo ed il confronto delle idee siano strumenti essenziali in un dibattito che deve restare civile. Io vorrei avere la possibilità di esprimere le mie critiche in un clima di civiltà, in cui la Chiesa ha il diritto, e nessuno può impedirglielo, di esprimere qualunque tipo di opinione essa ritenga. Cosi come sono convinto che chi ha responsabilità politica deve rispondere esclusivamente sulla base del mandato di cui è investito, senza condizionamenti di tipo etico-religiosi che si traducano in imposizioni o in indebite invasioni di campo. Ma gli atti intimidatori contro Bagnasco hanno il duplice obiettivo di inasprire un clima già caratterizzato da toni talvolta sopra le righe ed al contempo di impedire che qualunque tipo di critica possa venire espressa nella massima libertà, senza incorrere in pericolose quanto pretestuose strumentalizzazioni. Quindi, anche per tali motivi, totale ed assoluta solidarietà al presidente della Cei.

Parallelamente, per l’aggressione subita ieri in piazza san Giovanni durante il concerto del 1 maggio, Mario Segni ha tutta la mia vicinanza e solidarietà. Tanto più stupida e assolutamente condannabile è una forma di aggressione che abbia ad oggetto un’iniziativa come la raccolta firme per un referendum che costituisce, senza ombra di dubbio, una delle massime forme di espressione popolare in democrazia. Per questo considero ancora più ignobile un atto indirizzato contro la scelta del popolo, contro la manifestazione di una decisione e di una volontà che appartengono potenzialmente a tutti i cittadini.


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