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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Un pò di cose


Roma, 18-04-2007

Oggi vado in ordine sparso, per punti:

  1. l’iniziativa su Ferreri è andata bene; è stata una bella occasione per coniugare politica e cultura, per ricordare un grande maestro e per parlare di Partito democratico. Ringrazio pubblicamente Francesca Comencini, Sandro Battisti, Jacqueline Ferreri, Nicoletta Ercole e Pamela Villoresi, che ha aderito al digiuno a staffetta, per essere intervenuti anche sfidando la supergrandinata del pomeriggio. In particolare ringrazio il mio amico Massimo Ghini che ha raccontato aneddoti divertenti su Ferreri e Tognazzi, ed ha appassionatamente difeso la più che mai stringente necessità della nascita del Partito democratico. In particolare mi è piaciuta molto la sua notazione riguardo l’importanza di un processo non semplice ma complesso, ma che in funzione di ciò potrà divenire garanzia del miglior esito possibile proprio perche frutto di un percorso delicato e faticoso. Insomma, è stato un bel pomeriggio.
     
  2. non credo che la pubblicazione di quelle foto che ritraggono Berlusconi in dolce compagnia all’interno della sua abitazione, siano esempio di buona stampa. Sono convinto che, nel ribadire l’assoluta indipendenza e libertà di informazione, quegli scatti costituiscano una violazione della privacy di un deputato, che come quella di tutti i normali cittadini va tutelata. Quindi mi sono rivolto al Presidente della Camera affinchè su questo prenda una posizione netta, perchè i diritti e i doveri dovrebbero essere uguali sia per i cittadini che per i rappresentanti delle istituzioni.
     
  3. da ultimo non posso fare a meno di confessarvi la preoccupazione suscitata da alcune dichiarazioni “precongressuali” di ieri lette sulle agenzie. Improvvisamente non viene più menzionata la data del 16 ottobre (ricorrenza dei due anni dallo svolgimento delle primarie) e nemmeno la generica indicazione di ottobre come mese in cui svolgere l’Assemblea costituente del Partito democratico. Per ora mi limito a dire che un simile, eventuale, passo indietro darebbe conseguenze pesanti e nefaste in una fase d’avvio di un percorso che più che mai ha bisogna di chiarezza e di assoluta trasparenza.

A dopo


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