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Roberto Giachetti > Politica > articolo

A ciascuno il suo


Roma, 30-01-2007

Leggo che il dibattito nella Cei, pur non ritendendola una possibilità all’ordine del giorno, non esclude neanche l’eventualità di ricorrere ad una proposta di referendum abrogativo su una legge in materia di unioni civili che non fosse condivisa. Io la riterrei invece una scelta chiara e per quel che mi riguarda condivisibile, che farebbe premio al rispetto dei ruoli: il parlamento libero di legiferare e chi non condivide tale legge libero di ricorrere alla pronuncia popolare. E’ già successo nel 74 e nel 78, è già successo solo un anno fa. Una larga maggioranza del paese, della quale hanno fatto parte anche molti cattolici, in tema di divorzio ed aborto validò la scelta del parlamento. L’anno scorso una legittima campagna astensionista contribuì al non raggiungimento del quorum. In tutti e tre i casi, comunque, l’esito del voto ha mantenuto in vigore le leggi approvate dal parlamento. Sono certo che il popolo italiano, così come nel 74 e nel 78, darebbe una risposta serena ma decisa.


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