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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Unabomber


Roma, 18-01-2007

Colpo di scena sulle indagini che la magistratura veneta da anni conduce per scoprire chi si nasconde dietro Unabomber: un perito, consulente del pm, viene indagato perché si pensa che possa aver manomesso le forbici sequestrate all’ingegner Zornitta, che da giorni sembrava l’unico sospettato di tutta la vicenda. Vorrei su questo dire solamente una cosa. A prescindere dall’esito delle indagini, su cui nessuno può pronunciarsi, e con l’augurio che la magistratura riesca ad accertare finalmente la verità, ancora una volta assistiamo a quel fenomeno del mostro da sbattere in prima pagina che considero operazione pericolosa ed indegna di un paese civile. In un paese civile, appunto, dovrebbe esserci il dovere di salvaguardare chi finisce sotto indagine, perchè è impensabile ed aberrante che le esistenze delle persone siano rovinate o stravolte esclusivamente in base a meri sospetti e non a fronte di prove certe di colpevolezza. Non vorremmo davvero che si ripeta quanto accaduto nel caso di Erba. Purtroppo in simili situazioni le scuse non sarebbero mai sufficienti a risarcire la dignità degli indagati.


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