Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Politica > articolo

Umanità


Roma, 12-01-2007

Leggo una piccola notizia sulla Repubblica di oggi, secondo la quale a Roma un autista di Trambus ha fermato il suo autobus per bloccare un ragazzo che stava tentando il suicidio gettandosi nel Tevere, e mi viene da pensare al concetto di solidarietà e di senso civico. Mi è subito tornato in mente l’episodio di un altro conducente di bus che pochi giorni fa, quando quel ragazzo disabile è intervenuto per sventare un possibile furto sotto gli occhi imperturbabili dei presenti, ha ammesso di non aver potuto fermarsi né intervenire per non interrompere un pubblico servizio. Il caso vuole che la linea su cui si sono verificati tali fatti sia la stessa, e che in entrambi sembra che il comportamento dei passeggeri del bus sia stato caratterizzato da una totale quanto sconcertante – aggiungiamo noi – indifferenza. Ora per ambedue gli episodi il limite è lo stesso, (l’interruzione di pubblico ufficio) solo che c’è chi, forse per vigliaccheria, comodità o indifferenza vi si trincera dietro, e chi invece, per fortuna, ha il coraggio di assumersi la responsabilità di infrangere le regole se in gioco vi sono valori di gran lunga più importanti.


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta