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Roberto Giachetti > Politica > articolo

L’intoccabile


Roma, 10-01-2007

Pochi giorni fa, mentre guardavo la diretta tv della cerimonia in cui il Presidente della Repubblica ha premiato alcuni tra i migliori sportivi italiani, tra cui la nazionale di calcio campione del mondo, ad un certo punto credevo di avere le allucinazioni. Seduto in prima fila, accanto alle più importanti istituzioni del mondo dello sport, c’era ancora lui, Franco Carraro, l’ex presidente della Figc nonché uno dei principali personaggi finiti in prima pagina nel corso dello scandalo di Calciopoli. Chi ha seguito la vicenda ricorderà che l’esito delle sentenze sportive nei suoi confronti si è prima tradotto in una diffida, poi revocata, e di seguito alla condanna al pagamento di una multa di 80.000 euro contro cui prontamente Carraro ha presentato ricorso al Tar del Lazio, perché, come spesso ha ripetuto, lui non intende pagare esclusivamente per una questione di principio. Ora lo vediamo di nuovo lì, come si dice al centro della scena, lui che è rappresentante a vita del Cio e membro Uefa, lui che, forte dei numerosi legami e delle molteplici amicizie consolidate in anni di padronato del sistema, è l’unico in grado di perorare la causa nazionale per farci ottenere l’organizzazione degli europei del 2012, l’unico di cui, in buona sostanza, il mondo dello sport non vuole né può fare a meno lyrics. Se è così, se non esiste altri che lui, se le ragioni di opportunità e di buon gusto in questo come in altri settori della società ormai sono divenuti fattori opzionali, non resta davvero che rassegnarsi e prepararsi al ritorno in pompa magna di tutti i grandi burattinai ed artefici di uno scandalo che la notte di Berlino, nella gioia della vittoria mondiale, sembra quasi aver cancellato dalla memoria comune. E la rimozione, o peggio ancora la rassegnazione, sono stati d’animo pericolosi perché scoprono il fianco a nuove ribalte per i vecchi gattopardi del sistema. Ma di fronte a fatti come questi, ed alle consuete oltre che imperturbabili facce di bronzo, non rimane purtroppo altro che stendere un velo pietoso.


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