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Dal digiuno al carcere: il Capodanno di Giachetti


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Roma, 31-12-2013
Fonte: Il Giornale

Tutto si potrà dire di lui tranne che non interpreti con passione il suo ruolo di parlamentare. Anzi si potrebbe anche azzardare che lo scranno di deputato a Roberto Giachetti vada addirittura stretto. L' esponente del Pd, nonché vicepresidente della Camera, ha da poco interrotto lo sciopero della fame per protestare contro il Porcellum, che già annuncia un' altra iniziativa degna di un frate trappista.

Mentre gli italiani festeggeranno l' arrivo del 2014 fra botti, balli e champagne, Giachetti trascorrerà la notte di Capodanno in carcere. E come fa sapere in una nota si recherà nella casa di reclusione di Tempio Pausania per portare i propri auguri alla direttrice, ai detenuti e a tutto il personale.


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Ma Renzi si rende conto dello stato delle carceri.

Sono una operatrice sociale. Lavoro nelle carceri d'Italia da 9 anni, li ho trovato persone splendide che hanno voglia di tornare ad una vita normale alle loro famiglie. Vivono purtroppo in uno stato brado di alienazione peggio dei maiali in un porcile. Mangiano, dormono, cucinano e vanno di corpo in pochi metri quadrati. Il sig. Renzi sa quanti suicidi il personale ferma ogni mese? Se non ci fossero interventi dell'ultimo minuto tanti detenuti sarebbero già deceduti. Per quanto potrà continuare questa situazione? In quante altre occasione arriveremo in tempo prima che sia troppo tardi? Se Se non intervenite il 2014 sarà una ecatombe di suicidi. Dateci una mano.

Inviato da Marilisa il 04-01-2014alle 16:17
Ho paura per la mia mamma

Gentile Roberto, Ti ringrazio per tutto quello che fai per gli ultimi e sopratutto per le battaglie per la giustizia. Mi chiamo Roberto, ho 26 anni e da oltre 4 anni la mia mamma è in carcere per una triste faccenda di truffa cui è stata vittima. Io e mia sorella 12 anni, abitiamo con i nonni. Nostro padre è morto nel 2011. Sono andato a trovare a Natale la mamma è mi è apparsa sempre più sola, lasciata anadare a se stessa. Ho paura che mollerrà. Non ha più voglia di vivere. Ti prego porta avanti la battaglia per l'amnistia, noi senza la nostra mamma non ce la facciamo più a vivere. Speravamo nel Natale, nulla è accaduto. Grazie, di tutto. Sopratutto dell'ascolto.

Inviato da Alberto il 02-01-2014alle 05:02