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Boston, Giachetti «spaventosa la distanza tra la Maratona e quel sangue sull'asfalto»


Roma, 16-04-2013
Fonte: Corriere della sera

«È spaventosa la distanza tra il senso della maratona di Boston, una festa dello sport - è il commento ancora incredulo di Roberto Giachetti, deputato Pd e maratoneta che ha corso anche a New York con i parlamentari del Montecitorio Running Club - e quel sangue rimasto sull'asfalto. E poi quelle notizie riguardanti le amputazioni subite dai feriti. La corsa è libertà, è gambe, fiato, passione, condivisione di fatica e gioia con chi corre accanto a te. E invece... ».

E invece quelle rudimentali bombe «fai da te», stando a quel che hanno raccontato i medici degli ospedali di Boston dove i feriti sono stati convogliati, hanno provocato effetti raccapriccianti.

Accanto agli ordigni erano sistemati biglie d'acciaio e chiodi che hanno lacerato...

leggi l'articolo sul sito del Corriere della Sera


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Boston Marathon

Ho corso 10 maratone, le ho preparate con fatica, ho sentito il contatto degli altri atleti in partenza, il loro fiato ed i loro passi. Ho gioito di immensa ed inspiegabile gioia al traguardo... una tristezza infinita di fronte alle immagini di Boston. Mi sarebbe piaciuto andare a correre la maratona questa maratona, la più antica degli States, la più prestigiosa. Devi avere un buon personale per poter correre a Boston, la storia della maratona che ti scorre sotto i piedi, lungo tutto il percorso. E' rimasto un sogno, un sogno ferito dalla stupidità umana, dalla demenza della violenza. Un'ora dopo l'arrivo dei primi passano sotto il traguardo atleti di medio livello, amatori che nelle scarpette hanno un pezzo di cuore. Magari quella bambina di 8 anni era ad aspettare l'arrivo del suo papà o della sua mamma. E' questo il potere che volevano colpire? (scritta al mattino appena letta la notizia).

Inviato da patrizia cini il 16-04-2013alle 08:27