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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Navette, shopping e altro


Roma, 19-12-2006

Il Comune di Roma, come ogni anno in questo periodo, mette a disposizione della città alcune navette gratuite che consentono di attraversare il centro percorrendo le vie “dedicate” allo shopping natalizio. Ebbene non sembra che il servizio sia particolarmente apprezzato se è vero che la media giornaliera è di 50 passeggeri (dieci a corsa) per lo meno per quanto concerne il centro storico. Nonostante giustamente l’Atac consideri questa un’offerta nuova per i cittadini oltre che utile, specialmente considerata l’estensione della ztl, a quanto pare i romani la snobbano.

Vorrei spezzare una lancia a favore dell’amministrazione e dell’azienda locale dei trasporti, anche in relazione al rapporto dell’Agenzia dei servizi che ha monitorato un campione di mezzi individuando alcuni miglioramenti ed attestando contestualmente disfunzionamenti cronici. Se a qualcuno in questi giorni è capitato di salire su un qualsiasi mezzo pubblico, tram, bus, taxi, credo non gli sia sfuggito quale sia lo stato dell’arte in tema di traffico cittadino. Premesso che non ho una particolare propensione per chi si lamenta a prescindere del servizio pubblico, devo perciò dire che talvolta occorrerebbe anche stilare un bel rapporto sull’educazione civica in questa città, se è vero che- e mi pare un dato incontrovertibile che non necessità di particolari statistiche - la sosta selvaggia, l’abuso del mezzo privato anche per fare due metri, le doppie file sono abitudini piuttosto dure a morire.

Io credo che la vivibilità delle metropoli, ed in modo particolare questo vale per Roma che di per sè ha una serie di problemi particolari legati alla “conformazione” del suo territorio (oltre che all’unicità del suo sottosuolo) si ottenga solo se vi è una reale coincidenza di intenti da parte dell’amministrazione e dei cittadini. Se ci si sforza di trovare soluzioni ai problemi della città, ed il traffico ne è uno dei principali, allora bisognerebbe poter contare sulla disponibilità di tutti a contribuire, incominciando proprio a dare un segnale forte abbandonando l’auto soprattutto quando se ne potrebbe fare a meno. Inutile dire che Roma ha un rapporto macchine per numero di abitanti impressionante rispetto alle altre metropoli europee, ed io non credo che questo dipenda solo ed unicamente dal malfunzionamento dei mezzi pubblici. Esiste un problema di educazione civica, di rispetto delle regole che andrebbe affrontato, pur essendo un tema scomodo ed apparentemente impopolare.

Prima o poi bisognerà arrivarci, altrimenti i progetti dell’amministrazione comunale rischiano davvero di restare perennemente inevasi ed è irrealistico pensare che le soluzioni ai problemi debbano sempre e comunque arrivare dall’alto, senza che ciascuno prenda coscienza che la città appartiene a tutti ed ognuno ha la possibilità concreta di aiutare a migliorarla. Magari iniziando col rispettarla.


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