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Roberto Giachetti > Politica > articolo

A che gioco giocano?


Roma, 14-12-2006

Quindici giorni fa i teodem sostenevano che il tema delle unioni civili non facesse parte del programma dell’Unione (per quanti fossero interessati andare a pag. 72 del programma). Cinque giorni fa quando il parlamento, nella fattispecie il senato, con un atto di propria competenza ovvero la scrittura e il voto su un emendamento alla finanziaria che riconosceva alcuni limitatissimi diritti in campo ereditario anche alle coppie di fatto, la leader dei teodem senatrice Paola Binetti, contraria anche solo a questo, minacciò di non votare la finanziaria e nonostante il malumore della gran parte dell’Unione, proprio per venire incontro ai desiderata della senatrice, su richiesta di Prodi si decise di ritirare l’emendamento assumendo contestualmente l’impegno solenne di rimandare la regolamentazione dello “spinoso” problema ad un provvedimento del governo. Qualcuno dimentica che ad impegnare il governo su questo, addirittura indicando la data entro la quale l’esecutivo dovrebbe presentare la propria proposta, è stato proprio il senato con un ordine del giorno votato da tutta la maggioranza. Oggi apprendiamo che la stessa corrente di pensiero (con qualche autorevole coincidenza governativa) afferma che invece del governo l’iniziativa dovrebbe essere assunta dal parlamento. Magari domani gli stessi sosterranno che un dibattito parlamentare non si può svolgere finchè non c’è su questo una proposta del governo. A quanti anni si smette di giocare al gioco dell’oca?


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