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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Un caso, purtroppo, come tanti


Roma, 09-11-2006

Questa mattina l’ex assessore della Regione Lazio Giulio Gargano è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Pertini di Roma. La notizia segue di poche ore la visita del garante dei detenuti Marroni nel centro clinico di regina Coeli in cui Gargano, su una sedia a rotelle e visibilmente dimagrito, è attualmente ospitato. Il garante ha quindi denunciato l’incompatibilità di simili condizioni sanitarie estremamente gravi sia sul piano fisico che psichico con il regime carcerario a cui l’ex assessore ai trasporti è sottoposto dal 7 luglio scorso. In più si apprende che l’amministrazione carceraria avrebbe negato a Gargano il diritto di potersi preliminarmente far visitare dal medico di fiducia in vista di una delicata operazione al cuore ormai indispensabile considerato lo stato di salute già compromesso.

Ora questa vicenda, come centinaia di altre, è emblematica di una situazione carceraria drammatica e più volte denunciata non solo dagli addetti ai lavori. Chi mi conosce ricorda bene le occasioni nelle quali assieme a molti colleghi e con adesioni spesso politicamente trasversali, ho avuto modo, tra i banchi dell’aula, di stigmatizzare le carenze, le ingiustizie, le tragedie all’ordine del giorno nella gestione del sistema penitenziario nazionale. Ed in particolare questo episodio riporta in primo piano i limiti e le anomalie dello strumento della detenzione preventiva in cui molto spesso, a causa delle falle e di taluni meccanismi amministrativi, la tutela, il diritto alla salute e all’assistenza dei detenuti vengono drammaticamente e colpevolmente ignorati.

Per questo motivo, a prescindere da ogni tipo di appartenenze, la classe politica ha il dovere di continuare a non abbassare mai la guardia su questi temi e, per parte mia, mi riprometto che anche in questa legislatura non farò mai mancare il mio impegno e l’attenzione che la questione, per la sua estrema importanza e gravità, merita.


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