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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Le Iene, la droga e la “non droga”


Roma, 12-10-2006

Ripropongo come autonomo post un commento che io stesso ho fatto OT sul post di ieri. Mi sembra infatti un argomento che merita una trattazione separata.

Molti mi chedono il mio parere sulla vicenda droga parlamentari. Francamente l’argomento non mi ha appasionato fin dall’inizio ma visto che l’interesse generale sembra crescere dirò alcune cose: 1) Non sono tra coloro che dice di aver fumato hashish e marjuana “da ragazzo”. L’ho fatto certamente da ragazzo ma lo continuo a fare quando capita e quando mi va. Nello specifico l’ultima volta è accaduto non più di 1 mese fa. 2) Una lunga e dotta teoria medica e scentifica considera queste sostanze “non droghe” o comunque sostanze non più tossiche e dannose di quanto lo siano il fumo o l’alcool. Convengo con questa posizione. 3) Conseguentemente mi sono battuto e continuerò a battermi affinchè vi sia una totale depenalizzazione per chi fa uso di queste sostanze. 4) Trovo farncamente ridicolo il dibattito che si è scatenato su questo tema. Compresa da ultima la proposta del Presidente Casini di rendere obbligatorio un presunto test antidroga nei confronti dei parlamentari. Come evidente da quanto scritto al punto 1 io non ho alcun problema, non ho neanche bisogno di fare il test. Sono, come detto, un “reo confesso”. Ma francamente credo che al popolo italiano importi altro di quel che io faccio e che il giudizio verrà dato riguardo la mia moralità, la mia capacità legislativa e politica, non certo se mi faccio o no una canna. 5) Chi di noi un po’ di anni fa ha vissuto e convissuto con il dramma delle droghe vere, che ha visto amici e compagni di scuola morire per overdose, chi oggi ha solo una minima cognizione del dramma delle droghe sintetiche, chimiche, di buchi, pasticche e liquidi assassini inorridisce a vedere il mondo politico, ed in parte anche quello giornalistico occuparsi di questo tema in questo modo, in forma anche un po’ goliardica. Il tema droga, tossicodipendenti, carceri, sfruttamento, miseria etc. etc. meriterebbe e merita una misura diversa. 6) Io credo di essere una persona di sufficiente cultura. E quindi penso che se le iene mi avessero intervistato e posto domande di storia o di geografia o di politica internazionale sarei potuto cadere in fallo facilmente. tanto per fare un esempio confesso che il nome del Presidente Venezuelano non me lo sarei ricordato. Quindi non intendo sbeffeggiare chi ha fatto obiettivamente una brutta figura. Devo dire però che c’è un limite a tutto. Come considerazione finale vorrei però dire che non mi piace il costume di gettare merda sulla politica e sui politici. Io credo che la politica sia una questione decisiva per la vita democratica di un Paese e ritengo che verso chi fa politica è doveroso essere severissimi ma anche rispettosi. E per dirla più chiaramente: se le Iene mi chiedono di fare in diretta nel loro studio il test io ci vado perchè lo ritengo un mio dovere di uomo pubblico, ma questa volta il metodo, cioè di ottenere con un inganno, attraverso un test assai discutibile, una presunta prova, mi è sembrato un po’ eccessivo. Ve l’ho detto in apertura di Blog: io vorrei il più possibile essere considerato una persona normale che fa un mestiere particolare, ma normale. Non ho autisti e auto bleu, detesto essere chiamato onorevole, non mi piace essere messo nelle prime file ai convegni etc, etc, e però vorrei che la mia vita privata fosse rispettata come quella di una persona normale. Ed infatti mi impegno affinchè le persone normali siano più tutelate nella loro vita privata.


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