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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Per il Partito democratico


Roma, 06-10-2006

Sono in partenza per Orvieto; si parlerà di Partito democratico. Intanto ieri, a questo proposito, insieme al segretario dei ds Montino abbiamo tenuto l’assemblea degli eletti dell’Ulivo in cui l’argomento, come ovvio, è stato al centro di tutti gli interventi. In particolare ho condiviso la visione del sindaco Veltroni sul tema, soprattutto quando ha sostenuto che il Partito democratico esiste già ed è già presente nelle coscienze degli elettori riformisti, e che il compito della nostra classe dirigente è proprio quello di recepirne le domande e farle proprie, per allontanare il paradosso di un elettorato di centrosinistra che è di fatto più avanti dei partiti chiamati a rappresentarlo. Io penso che questo sia un rischio che continuiamo a correre tutte le volte in cui ci areniamo su dibattiti astratti che guardano al passato senza comprendere che il Partito democratico è tale solo se sostenuto da una comune visione del futuro, ed è necessario che nasca su un accordo serio tra le classi dirigenti, politiche, economiche e sociali. Per questo abbiamo proposto l’avvio di un coordinamento dell’Ulivo a Roma per il Partito democratico, in cui il confronto si basi su problematiche concrete, non solo per quanto riguarda contenuti ed idee ma anche e soprattutto per la forma che vorremmo dare a questo nuovo soggetto e a come pensiamo di organizzarlo. Sembra banale, ma partire da questo sarebbe già un grande passo in avanti nella costruzione del nuovo partito, e daremmo un segnale tangibile ad un elettorato un po’ stanco di attendere risposte elusive che hanno l’unico effetto di allontanarci sempre più dalla realtà e di farci perdere il consenso che in questi anni ci siamo guadagnati.


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