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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Finanziaria 2007


Roma, 02-10-2006

Tutto si può dire della finanziaria 2007 ma non che non si tratti di una manovra a beneficio delle fasce piu deboli della società. A differenza di quanto promesso da Berlusconi in campagna elettorale il governo di centrosinistra pone al centro dei suoi obiettivi una programmazione economica che punta all’equità sociale e alla tutela dei meno abbienti. L’intento è quello di conciliare la duplice esigenza di risanare i conti e di far ripartire un’economia in fase di stagnazione. Anche se sono convinto che in sede parlamentare avremo modo di apportare alcune correzioni, in particolare per quanto riguarda la tassazione per i lavoratori autonomi, non posso però dimenticare che la spinta per un riequilibrio sociale è indispensabile, e che in virtù di questo, la maggioranza dei contribuenti, il 90%, pagherà di meno rispetto al passato. Ciò che a mio avviso va evidenziato è che piu della metà delle entrate sarà destinata, attraverso modifiche strutturali, alla crescita e allo sviluppo, ovvero il problema numero uno del nostro sistema economico (insieme al lavoro nero e all’evasione fiscale), che è fermo da anni e su cui gli esperimenti di finanza creativa dell’ex ministro Tremonti non hanno minimamente inciso ed anzi, se possibile, hanno solo avuto l’effetto di produrre maggiore iniquità e disparità sociali. Questa prima manovra del governo Prodi invece si pone degli obiettivi urgenti ed ambiziosi, ma al tempo stesso individua le possibili soluzioni in interventi praticabili e realistici di riforma del sistema, al di là delle limature eventuali e dei margini di miglioramento che indubbiamente esistono. E ciò, a mio avviso, è già un notevole passo avanti rispetto al passato. Sarei però curioso di sapere che idea vi siete fatti voi sulla base delle notizie che avete potuto apprendere dalla stampa.


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