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Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Berlusconi: il Mattarellum per votare a maggio


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Roma, 09-01-2014
Fonte: La Repubblica

L' incontro clou con Renzi si avvicina, il segretario democratico ha ieri confermato la sua disponibilità, e Berlusconi si prepara a calare la sua vera carta - il ritorno al Mattarellum - per chiudere l' accordo. «Ci presentiamo con lo spagnolo - ha spiegato il Cavaliere - e ci teniamo il Mattarellum di riserva per chiudere la trattativa. Ma in cambio Renzi ci deve portare al voto». È questa la strategia elaborata nelle riunioni che si sono susseguite tra Arcore e Roma (l' ultima ieri sera insieme ai capigruppo Romani e Brunetta) con Denis Verdini rimasto solo a sponsorizzare il sistema iberico e il resto della "corte" a favore della vecchia legge Mattarella. Un particolare ha convinto il Cavaliere a non insistere ancora sul modello spagnolo. La legge dovrebbe prevedere una delega al governo a ridisegnare la mappa d' Italia in 118 circoscrizioni, lavoro che potrebbe richiedere mesi. E, nel frattempo, scatterebbero i servizi sociali.

Berlusconi non può aspettare, ha fretta di misurarsi in una campagna elettorale ancora libero dai condizionamenti imposti dalla sentenza Mediaset. Anche i renziani, che proseguono nei contatti a tutto campo (ieri Nardella ha rivisto Brunetta, Giachetti sonda invece i grillini), iniziano spostare la loro attenzione sul Mattarellum corretto. Anche se, formalmente, letre ipotesi sono ancora in campo alla pari, è proprio sulla vecchia legge precedente al Porcellum che i consensi si stanno coagulando più in fretta. «Sul Mattarellum ci starebbe il Pd, Forza Italia, Scelta Civica, Sel, la Lega e anche i grillini - fa notare Giachetti - come farebbero a dire di no?». Il sindaco d' Italia, al contrario, al momento avrebbe solo i voti della maggioranza. E forse nemmeno quelli. Al Senato infatti Casini difficilmente lo accetterebbe. Quanto al sistema spagnolo, inviso al Nuovo centrodestra, per Renzi sarebbe difficile stringere un accordo a due tra Pd e Forza Italia escludendo tutti gli altri. Attirandosi così l' accusa di voler provocare la crisi di governo. «Il sistema spagnolo che immagina Verdini - osserva il segretario dei montiani, Stefania Giannini - costringerebbe l' Italia a un bipartitismo innaturale che da noi non può esistere». Per questo il gioco delle sottrazioni porta di nuovo al Mattarellum, a cui a questo punto resterebbe ostile solo Angelino Alfano. E non è un caso se ieri il vicepremier abbia sentito la necessità di sparare ad alzo zero contro una legge che, ha ricordato, «ha portato ai ribaltoni e ai paracadutati».

La tabella di marcia di Renzi intanto prevede incontri bilaterali con tutti i leader per poi presentare una sintesi alla direzione del Pd del 16 gennaio. Nonostante la smentita del partito su un faccia a faccia già fissato con il Cavaliere, in serata, nellaenews, il segretario democratico ha confermato la sua apertura: «A mio giudizio ci sono le condizioni per definire un accordo che sarebbe davvero straordinario: sistemare in un mese quello che non si è fatto negli ultimi otto anni. Incrociamo le dita e stringiamo i denti. Mi dicono: ma vedrai Berlusconi? E Grillo? E Alfano? Sono pronto a incontrare tutti, purché si chiuda su una cosa che serva agli italiani». E ancora: «Se deve essere il modo di perdere tempo e prendere un caffè, lo prendo con i miei amici che mi diverto di più. Se serve a chiudere sulla legge elettorale, ci siamo». Inizia a muoversi anche la commissione affari costituzionali della Camera, che ieri ha stabilito il suo calendario. «Con un accordo politico il più ampio possibile la legge si fa presto, "as soon as possible"», sostiene il presidente forzista Francesco Paolo Sisto. Quasi le stesse parole di Maria Elena Boschi, la sherpa di Renzi sulle riforme: «Se c' è la volontà possiamo rispettare la road map indicata dal segretario. Approvazione in commissione di un testo entro gennaio e poi subito in aula».


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Meglio colleggi uninominali e meglio il sistema australiano

Secondo me la legge elettorale migliore è quella che mantiene la sfida elettorale con collegi uninominali. Quando c'era il Mattarellum i partiti ci pensavano più di una volta sul candidato che dovevano scegliere per rappresentarli nel collegio. La storia dei candidati paracadutati è vera sino a un certo punto, voglio dire che se per le più varie ragioni un partito sceglieva di candidare una persona esterna ad un determinato territorio comunque si assumeva una scelta che sarebbe stata poi giudicata dai propri elettori con il proprio voto. Se si fanno i collegi uninominali il PD è l'unico partito oggi attrezzato con serie primarie che può scegliere il proprio candidato del collegio con un metodo democratico ed ormai abbastanza consolidato e sperimentato. Il sistema ideale di votazione è quello di tipo "australiano" che consente di esprime più di un voto e permette ai cittadini un primo voto magari più ideologico di appartenenza e un secondo voto più libero in favore della persona che ritengono migliore. Onorevole Giachetii Lei ha partecipato anche ad alcuni incontri tra cui quello della "Fondazione Einaudi" è conosce benissimo i vantaggi di questo sistema elettorale detto "australiano", per esempio persone come Lei che oltre ad avere un consenso elettorale diretto di partito hanno un apprezzamento esterno al di la degli elettori di un partito con questo sistema elettorale trova un valido conforto nel secondo voto dei cittadini liberi, questo vale per Lei ma anche per tante altre persone. Il sistema Australiano facilita l'ingresso in Parlamento dei candidati capaci che se non trovano la maggioranza dei voti nel primo voto ossia quello principale la trovano nel secondo voto delle masse di elettori liberi, è un pò come il secondo turno per i sindaci, dove coloro che non riescono a portare al ballottaggio il loro candidato diventano determinanti per l'elezione del secondo turno e, come si è visto in tante occasioni, magari il candidato che parte svantaggiato ribalta il risultato finale. Coraggio Onorevole Giachetti ci dia una mano in questa direzione.

Inviato da Angelo Iacona il 11-01-2014alle 15:02