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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Il valore di una scommessa


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Roma, 14-02-2014

Da ore, e penso per molte altre ore, si moltiplicano le voci di dissenso, le critiche, il senso di smarrimento, le delusioni. Sembrano più diradate quelle di consenso, di fiducia, di speranza. Penso che Renzi abbia messo in cantiere tutto questo, penso che abbia valutato fino in fondo le possibili conseguenze della scelta prima di compierla. La sua più grande sfida nelle prossime settimane sarà proprio quella di dimostrare con i fatti se la forza del suo progetto, della sua volontà e della sua leadership saranno in grado di realizzare quel cambiamento che il nostro paese non può più aspettare. Già in queste ore si capisce che la sua non sarà una traversata nel deserto ma una corsa su una strada lungo la quale lo aspetteranno per abbatterlo sia quelli che hanno a cuore solo lo sfasciare, sia quelli che per l’occasione ‘non gli pare vero’ di colpirlo.

Penso però alla gente, alla tanta gente che attende da tempo che questo Paese rialzi la testa, penso alle famiglie, ormai sempre di più, che non ce la fanno, penso ai miei figli ed ai figli degli altri, penso al Paese che vorrei e penso che alla stragrande maggioranza degli italiani alla fine poco importa l’estetica della politica. Interessa molto di più la realizzazione di fatti che attendono da anni e che possano davvero cambiar loro la vita. Al di là di tutto quello che emerge in queste ore nel circo della politica, inteso in senso molto ampio, al di là di tante contraddizioni che pure sono innegabili, al di là di tanta sfiducia che è sacrosanta, al di là della grande incertezza che pure è la terra da cui nasce questa scommessa, sono sicuro che milioni e milioni di persone tifano perché Matteo ce la faccia. Io sono tra coloro che lo aveva sconsigliato semplicemente perché penso che il Paese non possa permettersi il rischio di bruciare una risorsa così grande; e la via scelta da Matteo è certamente la più difficile, la più rischiosa, la più complicata.

Ma lui ha deciso così, sapendo bene tutto quello che avrebbe dovuto scontare, perché ha ritenuto che le condizioni del Paese non consentissero l’attesa di un tempo più in là nel quale la sua traversata sarebbe stata certamente molto più popolare e sicura. Io continuo ad avere le mie perplessità, ma so che lui ci ha messo la faccia, ci ha messo la sua persona, ci ha messo la sua credibilità; lui si è messo in gioco senza reti di protezione. E quando dico lui dico il “Renzi progetto” non la persona con la quale sono felice di avere una sincera amicizia.

E allora penso che il mio dovere in questo momento sia quello di lasciare da parte le mie perplessità e di mettermi ventre a terra per dargli una mano in questa difficilissima sfida. Lo faccio con convinzione perché so che in questo momento è il modo più serio per fare qualcosa di concreto per il mio Paese.

P.S. Nessuno mi ha chiesto di fare il Ministro e sono certo che nessuno me lo chiederà. Grazie a Renzi ho coronato il più bel sogno politico della mia vita: fare il Vicepresidente della Camera. E’ un ruolo che penso di saper fare e che amo ricoprire. Chi mi conosce sa che non penso che tutti siano capaci, adatti, portati a fare tutto. Io non penso di essere adatto per quel ruolo, penso di non averne l’autorevolezza né le qualità, quindi non farò il Ministro. Non solo perché nessuno me lo ha chiesto ma perché io davanti allo specchio amo dirmi la verità e nella mia vita ho sempre cercato di essere conseguente. Darò il mio aiuto a Matteo con ogni sforzo e impiegando tutte le energie di cui dispongo con la lealtà che gli devo, a cominciare dal rigoroso e convinto impegno a far sì che si faccia subito la nuova legge elettorale.


Ci sono 41 commenti - Commenta l'articolo commenta



buona compagnia

Non è vero che sia solo,è in buona compagnia,l'Europa già da tempo chiede all'Italia di fare le riforme,poi ci sono gli industriali italiani,il nostro compaesano Aimone ne parla bene,poi ci sono i montiani ecc

Inviato da gianni il 24-02-2014alle 19:51
Matteo, parlaci!

Io mi sono arrabbiata tantissimo; mi sono sentita delusa e tradita; non mi è ancora passata, ma adesso, appunto, bisogna fare di tutto perché Matteo riesca. Bisogna credergli ancora, credere in questo folle (ma forse davveo unico possibile) tentativo. Un consiglio (in forma di domanda): perché Matteo non prova a spiegare il suo gesto? Perché non accompagna noi tutti, cullati da sempre dalla sua capacità di farsi capire, attraverso questi meandri della politica? Perché non parla al Paese? Se da domani a venerdì, dedicasse qualche minuto per spiegarsi, giustificarsi, ripercorrere tempi, numeri, strade possibili, sono sicura che recupererebbe subito consensi e ne acquisterebbe di nuovi. E un Matteo col Paese dalla sua parte, lo sappiamo, è invincibile, ed è inattaccabile e irricattabile, da destra e da sinistra. Un Matteo capace di tornare a parlare al Paese è un Matteo che può davvero realizzare quel che ha promesso ieri. Chieda l'aiuto di noi tutti, ci chiami a testimoni, ci renda partecipi di quel che succede nei palazzi. Ci porti con sé e nessuna casta potrà fermarlo. Il suo Camper è arrivato ai cuori della gente. Lo rispolveri, ora, subito, almeno metaforicamente.Torni a parlare e farsi capire. Trovi il tempo per farlo. E avrà salvato l'Italia.

Inviato da Anna Boatti il 18-02-2014alle 22:24
Grande

E'esattamente ciò che penso ,sii coerente con le tue parole.Comunque vada vale la pena di provare.Quello che auspico che niente sia fatto per ambizione personale ma solo per il bene dell'Italia e in particolare dei nostri giovani,in modo che possano intravedere che non tutta la politica sia solo esercizio del potere fine a se stesso.Un abbraccio

Inviato da Danilo Pinasco il 16-02-2014alle 09:58
concordo

Giachetti sei un grande. Condivido ogni parola.

Inviato da Vittorio il 16-02-2014alle 07:40
Coltivare i dubbi per raccogliere cosa

Per abitudine, convinzione e vocazione caratteriale, coltivo i dubbi. Non come giustifica di inattività, ma come limite al dogmatismo. Ho lasciato l'area radicale (perfetta fabbrica di cultura politica ma non più di azioni politiche), per contaminare altri lidi a maggiore potenziale di incisività. Grazie alla confusione creata nei regimi locali, dalla "novità" Matteo Renzi, sono entrato nel PD. A gamba tesa. L'ho votato, fatto votare, scelto "i suoi" deputati, fatti eleggere, costruita l'azione provinciale. Oggi, dopo solo un anno di attività, ho scalato quel partito che non era il mio, e ne sono responsabile "ambiente e comunità" provinciale. Con entusiasmo, mi trovo conteso dalle realtà locali a dire e fare le stesse cose che per vent'anni, invece, sconosciuto, spandevo al vento del civismo o degli 0,XY%. Nel momento in cui, però, cerco di far sconfinare i temi di carattere socio-economico-ambientale, all'attenzione regionale e nazionale, mi ritrovo con la stessa capacità d'incidere di quando ero parte del civismo o degli 0,X%. Mi ritrovo un partito regionale inesistente, un nazionale ed i gruppi parlamentari più attenti alla coltivazione dei propri equilibri e delle proprie lobby di riferimento all'interno di quegli equilibri, che a quanto i territori sanno, invece, produrre. Mi trovo un partito provinciale che, finalmente, riesco a far prendere posizioni chiare e non "tifose", sullo scempio sociale che le trivellazioni petrolifere porterebbero (come in Basilicata) sui nostri territori densamente abitati ed a vocazione agricola, ma di contro ho parlamentari tiepidi, super-impegnati nei massimi sistemi nazionali a sostegno di un segretario che, dopo aver squalificato il suo primo ministro, fa concludere alla "propria" Direzione nazionale un documento, con queste parole: "... occorre realizzare le riforme che [...] le forze economiche chiedevano." A questo punto, io, che ho prestato la mia faccia, la mia dignità e la mia coerenza, ad un partito che sui temi affrontati non ne aveva, che devo fare? Devo continuare a svendere le mie energie con la certezza di ritrovarmi da solo, senza nemmeno più la purezza intellettuale dello 0,X% oppure, sbattere la porta, gridando che io non c'entro con questo opportunismo del cazzo, guardare i miei figli e scrivergli due righe: "papà ci ha provato. da grandi capirete".

Inviato da mariopagliaro il 15-02-2014alle 17:19
E se un Generale.......

All'ultimo Congresso del P.D. ho scelto Renzi per la sua azione dirompente e di discontinuità nella politica Italiana. Potendolo fare lo avrei consigliato diversamente. Perchè mi domando: Ma se fra qualche settimana il governo non dovesse marciare come dovrebbe ed un Generale del le Forze Armate dovesse riunire il suo stato maggiore,gli fa votare un documento di sfiducia al Governo e si presentasse dal Presidente della Repubblica per avere il mandato di formare un governo,sarebbe lo stesso?

Inviato da alberto il 15-02-2014alle 15:48
Ingegnere

Tifo Renzi seppure dalla sponda opposta. Ma non mi illudo che i risultati possano venire dall'onestà intellettuale, dalla volontà, dalla simpatia, dalla comunicazione, dalla empatia, dalla novità, ecc. I risultati in campo economico potranno venire solo dalla competenza e dalla conoscenza di quali sono i motori dell'economia (spesa pubblica, finanziamenti bancari, esportazioni) e quali sono i freni (tasse, tassi bancari, importazioni), qual'è il freno a mano (legge di stabilità). L'Italia non cresce perchè viaggia con il freno a mano tirato e con i freni premuti. Renzi sarà capace di capirlo o andrà ancora a caccia di fantasmi chiamati evasione fiscale e corruzione? Questi ultimi sono gli obiettivi dei perdenti, per il semplice motivo che non hanno nessun effetto sull'economia nè dello stato nè delle imprese e dei cittadini, sono malversazioni, che vanno combattute da un punto di vista etico e morale, ma contrariamente a quanto si dice e a quanto si pensa e alle idiote cifre che si sventolano non hanno ALCUNA RICADUTA ECONOMICA

Inviato da Marco Viscogliosi il 15-02-2014alle 08:24
aprirsi alla fiducia...non si può tergiversare

caro Roberto, la tua umiltà e la tua modestia restituiscono l'immagine di un grande uomo, che riaffermando il principio socratico apre la strada alla vera conoscenza. Sono contento di averti conosciuto e nel mio piccolo darò ancora il massimo sostegno a Matteo e a chi davvero gli è vicino a prescindere dai timori, dai dubbi e dalle perplessità. Non è più tempo di girarsi i pollici, Bisogna agire.

Inviato da roberto de donatis il 15-02-2014alle 00:34
aprirsi alla fiducia...non si può tergiversare

caro Roberto, la tua umiltà e la tua modestia restituiscono l'immagine di un grande uomo, che riaffermando il principio socratico apre la strada alla vera conoscenza. Sono contento di averti conosciuto e nel mio piccolo darò ancora il massimo sostegno a Matteo e a chi davvero gli è vicino a prescindere dai timori, dai dubbi e dalle perplessità. Non è più tempo di girarsi i pollici, Bisogna agire.

Inviato da roberto de donatis il 15-02-2014alle 00:33
la fiducia è una predisposizione dell'animo che aiuta ogni processo di radicale cambiamento

Caro Roberto la tua sensibilità, la tua umiltà e la tua modestia restituiscono l'immagine di un grande uomo, che riaffermando il principio socratico ci pone di fronte alla strada difficile della conoscenza. Sono contento di averti conosciuto e nel mio piccolo cercherò di dare a Matteo il sostegno che merita nel momento più difficile della storia repubblicana.

Inviato da roberto de donatis il 15-02-2014alle 00:29
Saresti invece un eccellente ministro.

Bello che tu lo dica, ma io non sono d'accordo. Ho invece la sensazione che tu potresti davvero essere un eccellente ministro.

Inviato da Emilio il 15-02-2014alle 00:07
vai Roberto

l'umiltà è una virtù, ma occorre poi confrontarsi con gli altri, con i predecessori, ed io sinceramente non ti vedo inferiore a quegli altri...

Inviato da lucio marziale il 14-02-2014alle 23:17
Coraggio

Caro Roberto Giachetti, avrei preferito una strada più lunga, più sicura e con meno insidie. Questo sentiero è certo più breve ma altrettanto certamente più irto, denso di trappole e scivoloso. Se Matteo Renzi ha avuto il coraggio di intraprenderlo, se tu hai la forza di seguirlo, io non posso che trovare le motivazioni per sostenervi con la consapevolezza delle difficoltà e la determinazione a superarle. Avanti Rob (-:

Inviato da Patrizia Cini il 14-02-2014alle 22:43
quello che dici vorresti, quello che vai a fare perchè il tempo è scaduto

la piu' grande dote di Matteo è la sua sincerita', la sua fortissima volonta', la sua tenacia a indicare la strada giusta......ma quando il tuo paese è in sofferenza e lo vedi - lo tocchi con mano ogni giorno, c'è anche il momento della riflessione sulle urgenze....metto davanti le mie esigenze o mi butto per aiutare (per cio' che voglio fare a favore del mio paese)venendo meno alle mie precedenti affermazioni per farlo? i duri e puri lo stanno radiografando come una lastra ai raggi X ma li dentro non troveranno nessun sintomo di malattia....perchè le teorie non hanno anima, ne ossa mentre il bisogno di lavoro, di aiuto economico x chi non ce la fa' è molto piu' impellente delle teorie politiche sulla necessita' o meno di fare passaggi che altri hanno fatto con piu' stile ma poi si sono rivelati molto insoddisfacenti, se non ridicoli in alcuni frangenti rispetto alla grande fretta di Matteo di rompere gli indugi e.....cercare di smuovere questo moloch di incapacita' decisionali, di freni burocratici assurdi, di vincoli europei asettici ma tremendi per l'economia di una nazione, l'incapacita' di trovare accordi fino a ieri - la classe politca che da vent'anni prova ma non riesce a fare nulla....nemmeno i famosi 40 saggi di Lettiana memoria, pagati profumatamente da noi con le tasse e di cui si sono perse le tracce. Tutto questo per dire che la forma a volte è meno di niente.....mentre la sostanza di una persona appassionata e determinata dalla sua ambizione di volerci provare giocandosi l'osso del collo (metaforico) è la piu' bella dimostrazione di affetto che puo' dare ai suoi concittadini spaesati da tanta troppa burocrazia formale e parolaia - tante parole mai trasformate in "fatti concreti".....ci riuscira' Matteo nella sua giovane irruenza? me lo auguro per me stessa e per il mio paese.....di certo chi lo critica dovrebbe usare anche la cortesia di proporre.... lui, la soluzione oppure essere meno severo e aspettare almeno che cominci a farle le cose....poi, fattivamente e senza paraocchi stabilire se è stata piu' giusta la sua decisione o quella che da tante parti viene criticate perchè ha fatto cadere il governo e il presidente del consiglio che in 18 mesi doveva raddrizzare l'economia e fare una legge elettorale per riandare a votare secondo lo stile Letta. Ecco, secondo me lo stile Renzi vorrei provarlo anche se meno elegante.

Inviato da franca47 il 14-02-2014alle 22:26
Avanti tutta!

Matteo ha dimostrato coraggio e ce ne vuole tanto per impegnarsi a cambiare questa Italia barocca , spocchiosa ,piagnona e mafiosa. sempre pronta a delegare , a giudicare a condannare ma a trovare giustificazioni per la propria ignavia!

Inviato da fabrizia il 14-02-2014alle 20:33
Avanti tutta!

Matteo ha dimostrato coraggio e ce ne vuole tanto per impegnarsi a cambiare questa Italia barocca , spocchiosa ,piagnona e mafiosa. sempre pronta a delegare , a giudicare a condannare ma a trovare giustificazioni per la propria ignavia!

Inviato da fabrizia il 14-02-2014alle 20:32
Avanti tutta!

Matteo ha dimostrato coraggio e ce ne vuole tanto per impegnarsi a cambiare questa Italia barocca , spocchiosa ,piagnona e mafiosa. sempre pronta a delegare , a giudicare a condannare ma a trovare giustificazioni per la propria ignavia!

Inviato da fabrizia il 14-02-2014alle 20:32
non ci siamo

Roberto con l'Onestà intellettuale che ti riconosco vorrei dirti che state sbagliando. Renzi aveva detto che mai e poi mai sarebbe andato a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni, questo denota che non mantiene la parola. A me hanno insegnato che l'uomo conta come la parola data. Veramente squallido metodo da prima repubblica.

Inviato da ettore Ribaudo il 14-02-2014alle 18:54
Non ci siamo

Roberto con l'Onestà intellettuale che ti riconosco vorrei dirti che state sbagliando. Renzi aveva detto che mai e poi mai sarebbe andato a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni, questo denota che non mantiene la parola. A me hanno insegnato che l'uomo conta come la parola data. Veramente squallido metodo da prima repubblica.

Inviato da Ettore Ribaudo il 14-02-2014alle 18:53
Non ci siamo

Roberto con l'Onestà intellettuale che ti riconosco vorrei dirti che state sbagliando. Renzi aveva detto che mai e poi mai sarebbe andato a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni, questo denota che non mantiene la parola. A me hanno insegnato che l'uomo conta come la parola data. Veramente squallido metodo da prima repubblica.

Inviato da Ettore Ribaudo il 14-02-2014alle 18:52
Azione o rinvio?

Imprevedibilità dell'attacco e rapidità di esecuzione sono gli elementi fondamentali di un'azione quando si deve risolvere un problema o liberare un ostaggio. L'ostaggio oggi è la democrazia, tra i riti eterni dell’analisi, della mediazione e del rinvio. Sto rivalutando la decisione di Renzi, non priva di rischi, ma altrettanto piena di opportunità. Giuseppe Pannone

Inviato da giuseppe pannone il 14-02-2014alle 18:43
giachetti

oggi è stato picchiato Cremaschi della FIOM: ma non dalla polizia ma dai mazzieri della CGIL. e allora, tutti questi richiami ai valori della sinistra, quella dei sacrestani tristi di una chiesa finalmente chiusa, mi sembrano molto ipocriti. onestà e coerenza: quanti crimini una certa sinistra ha commesso in loro nome

Inviato da gianni cerami il 14-02-2014alle 18:01
Siamo disperati

Chi oggi critica forse non ha ancora la pancia vuota,forse fa parte della classe Italiana ancora protetta che in qualche modo sbarca il lunario. Chi non sente la voce di chi in questa crisi sta perdendo tutto. Chi spera di arrivare a quelle riforme che di fatto rimetterebbero in moto la piccola e media industria vero motore dell'Italia. Matteo ci mette la faccia,la sua ambizione e tenacia è quella che ci fà ben sperare. Chi parla di nuova legge Elettorale non ha capito che noi siamo al capolinea che non ci possiamo più permettere altri mesi così. Per una volta tanto sarebbe troppo chiedere un pò di fiducia a tutti quelli che siedono in Parlamento per salvare non l'Italia ma gli ITALIANI

Inviato da Daniela Puccioni il 14-02-2014alle 17:30
CoeRenzie

Renzi : "Mai più larghe intese e via subito alla riforma della giustizia" Renzi: “Se vinco mai più larghe intese” Matteo Renzi: "Mai più larghe intese” Renzi: "Io contro Letta? Una barzelletta ma lui faccia contenti gli italiani, non solo il Pdl" Intervista a Matteo Renzi: “Con me segretario del Pd Letta sarà più forte” Renzi: "Letta può arrivare fino al 2018, ma facciamo subito legge elettorale" Renzi: Palazzo Chigi no, no, no Renzi incontra Berlusconi, ma rassicura Letta: “Enrico stai sereno, nessuno vuole il tuo posto" Boschi, Renzi premier con voto popolare Renzi alla celebrazione del 25 aprile "Sosterremo Enrico Letta" Il Pd compatto al fianco del premier: Renzi e Cuperlo con Letta Matteo Renzi: "Il governo? Fiducia a Letta" Renzi: sostegno politico e personale a Letta

Inviato da Mirko Martinez Bazan il 14-02-2014alle 16:39
quando si tradisce

È semplicemente vergognoso quello che avete fatto! I patti si rispettano,! Le uniche cose necessarie erano la legge elettorale e un cronoprogramma breve, senza ricorrerere all'ennesimo sacrificio interno. Nessuno se la beve questa storia dell'interesse del paese. Non confrontarsi con le urne è vigliaccheria, non coraggio. Faceste anche i miracoli ormai è chiaro che siete del tutto INAFFIDABILI. il resto l'ha detto Civati... E spero che segua presto da parte sua un'azione conseguente

Inviato da Dora Sperti il 14-02-2014alle 16:39
Il valore di una scommessa? No, di una speranza

Caro Roberto, sino a pochi minuti prima di ascoltare la relazione di Renzi, ieri, ho auspicato che sbalordisse tutti, smentendo le voci del passaggio di testimone. Dopo il primo sgomento, ho mentalmente "riascoltato" il suo discorso: obiettivamente lucido e - per me - alla fine, convincente. Mi sono domandata: "Ma chi glielo ha fatto fare?". E poiché non lo ritengo così ingenuo da non sapere che tutta la strada sarà in salita e piena di trappole; e da non sapere che - in caso di fallimento - sarebbe politicamente bruciato, mi sono data l'ultima altra risposta possibile: "Evidentemente ci crede. E spera di riuscirci". Be', voglio condividere questa speranza, perché è comunque la sola cosa rimastaci. E dico a Matteo e a te: "Buon lavoro e in bocca al lupo, ragazzi, e buona fortuna! Che ne avrete (e avremo) bisogno".

Inviato da Bastian Cuntrari il 14-02-2014alle 16:35
Il valore di una scommessa? No, di una speranza

Caro Roberto, sino a pochi minuti prima di ascoltare la relazione di Renzi, ieri, ho auspicato che sbalordisse tutti, smentendo le voci del passaggio di testimone. Dopo il primo sgomento, ho mentalmente "riascoltato" il suo discorso: obiettivamente lucido e - per me - alla fine, convincente. Mi sono domandata: "Ma chi glielo ha fatto fare?". E poiché non lo ritengo così ingenuo da non sapere che tutta la strada sarà in salita e piena di trappole; e da non sapere che - in caso di fallimento - sarebbe politicamente bruciato, mi sono data l'ultima altra risposta possibile: "Evidentemente ci crede. E spera di riuscirci". Be', voglio condividere questa speranza, perché è comunque la sola cosa rimastaci. E dico a Matteo e a te: "Buon lavoro e in bocca al lupo, ragazzi, e buona fortuna! Che ne avrete (e avremo) bisogno".

Inviato da Bastian Cuntrari il 14-02-2014alle 16:34
Sfida non facile

Caro Roberto condivido e diamo una mano in questa sfida. non sarà facile. un caro aluto nicola.

Inviato da Nicola Colangelo il 14-02-2014alle 16:33
governo di minoranza, solo PD

Sono una semplice militante, di quelle che alle primarie ha messo la pancia ovunque per raccogliere voti per Matteo affinchè non solo vincesse ma anche fosse forte.Credo che in politica i treni si debbano prendere anche in corsa a patto che non si cada dal predellino e si arrivi alla stazione.Renzi è un politico nato, dotato di intelligenza e capacità di mediazione, io però vorrei tornare a far campagna elettorale per il PD a testa alta e so che mi sarebbe più facile se facesse un governo di minoranza, Solo del PD. Le proposte di legge si portano al voto del Parlamento e poi si dice:< Berlusconi firma quì la legge elettorale, e te Vendola firma la legge sulle coppie di fatto.>ecc...

Inviato da mariella rosati il 14-02-2014alle 16:30
Alziamo le maniche e........al lavoro!!!

Caro Roberto, condivido pienamente le tue perplessitâ e le tue preoccupazioni, ma forse questo é l'ultimo treno! Ora alziamo le maniche e lavoriamo tutti perchë il progetto di Matteo diventi realtå. A me piacciono le sfide difficili! Un abbraccio fraterno Mimmo Casamassima ( l'autista sbadato di Molfetta)

Inviato da Mimmo Casamassima il 14-02-2014alle 16:19
la scelta ed il rischio

Anch'io avrei preferito prima le elezioni con una nuova legge elettorale e poi dopo averle vinte: il governo! Ma mi chiedo era possibile quel percorso più giusto e normale nelle condizioni oggettive del nostro sistema politico,con tante iene in agguato e sciacalli in attesa? Se neanche Letta membro autorevole del PD, ed altri d'altronde,è stato collaborativo, cosa ci può aspettare dagli altri partiti o da Grillo? Insomma è andata così non proprio come me la aspettavo ma adesso è giusto provarci fino in fondo con onestà e tenacia senza ripensarci per cambiare verso veramente.

Inviato da vincenzo il 14-02-2014alle 16:19
A scommetter tropoo si diventa ludopatici

Attenzione in Italia siamo pieni di persone ludopatiche che giocano d'azzardo scommettendo denari che non hanno. Renzi parte malissimo. La decisione della direzione di ieri avrebbe dovuto essere posta all'approvazione, almeno degli iscritti, domenica 16 quando si tornerà ai seggi per eleggere i segretari regionali. Detto questo auguro a Renzi di presentarsi prestissimo alle urne e di vincere le elezioni. Significherebbe aver approvato una legge elettorale capace di garantire governabilità, e bipolarismo, e aver fatto 4 cose capaci di migliorare le condizioni di vita materiale dei cittadini, sopratutto quelli più in difficoltà.

Inviato da Antonino il 14-02-2014alle 15:28
A scommettere troppo si diventa ludopatici

Attenzione in Italia siamo pieni di persone ludopatiche che giocano d'azzardo scommettendo denari che non hanno. Renzi parte malissimo. La decisione della direzione di ieri avrebbe dovuto essere posta all'approvazione, almeno degli iscritti, domenica 16 quando si tornerà ai seggi per eleggere i segretari regionali. Detto questo auguro a Renzi di presentarsi prestissimo alle urne e di vincere le elezioni. Significherebbe aver approvato una legge elettorale capace di garantire governabilità, e bipolarismo, e aver fatto 4 cose capaci di migliorare le condizioni di vita materiale dei cittadini, sopratutto quelli più in difficoltà.

Inviato da Antonino il 14-02-2014alle 15:27
commento

Crao Giachetti , sposo le sue riflessioni e credo che l achiave del suo pensiero e dle nostro stiaprorpio nel porsi ventre a terra e lottrea con e non contro . grazie anche alei per il suo impegno e la sua onestà. Buon lavoro davvero

Inviato da virignia lepore il 14-02-2014alle 15:20
commento

Crao Giachetti , sposo le sue riflessioni e credo che l achiave del suo pensiero e dle nostro stiaprorpio nel porsi ventre a terra e lottrea con e non contro . grazie anche alei per il suo impegno e la sua onestà. Buon lavoro davvero

Inviato da virignia lepore il 14-02-2014alle 15:20
sottoscrivo parola per parola ...

sottoscrivo parola per parola ...

Inviato da giuseppe il 14-02-2014alle 15:05
Incoerenziana governabilità suicida

Basta. Non si può difendere l'indifendibile. Roberto mi dispiace, ma non sei credibile. Perchè giustificare tutto solo perchè si è dello stesso partito? Critichiamola questa incoeRenziana vicenda, di un politicamente suicida prossimo. Basta, facciamoci un esame di coscienza, voi tutti se avete della dignità politica, non cercate di prendere in giro ancora gli italiani. Sarà un governo inutile, che con la stessa maggioranza non farà nulla. Nulla. Ditelo agli elettori, anzi, credo lo sappiano bene e ce lo faranno pagare amaramente. Ma che te frega Giachè è, te fai altri due tre anni in parlamento sperando che cambi qualcosa. Sapendo benissimo che non succederà. Saluti(speravo molto nelle sue idee)

Inviato da Mirco Attiani il 14-02-2014alle 15:02
Contraddizione ed incoerenza

Basta. Non si può difendere l'indifendibile. Roberto mi dispiace, ma non sei credibile. Perchè giustificare tutto solo perchè si è dello stesso partito? Critichiamola questa incoeRenziana vicenda, di un politicamente suicida prossimo. Basta, facciamoci un esame di coscienza, voi tutti se avete della dignità politica, non cercate di prendere in giro ancora gli italiani. Sarà un governo inutile, che con la stessa maggioranza non farà nulla. Nulla. Ditelo agli elettori, anzi, credo lo sappiano bene e ce lo faranno pagare amaramente. Ma che te frega Giachè è, te fai altri due tre anni in parlamento sperando che cambi qualcosa. Sapendo benissimo che non succederà. Saluti(speravo molto nelle sue idee)

Inviato da Mirco Attiani il 14-02-2014alle 14:58
Contraddizione ed incoerenza

Basta. Non si può difendere l'indifendibile. Roberto mi dispiace, ma non sei credibile. Perchè giustificare tutto solo perchè si è dello stesso partito? Critichiamola questa incoeRenziana vicenda, di un politicamente suicida prossimo. Basta, facciamoci un esame di coscienza, voi tutti se avete della dignità politica, non cercate di prendere in giro ancora gli italiani. Sarà un governo inutile, che con la stessa maggioranza non farà nulla. Nulla. Ditelo agli elettori, anzi, credo lo sappiano bene e ce lo faranno pagare amaramente. Ma che te frega Giachè è, te fai altri due tre anni in parlamento sperando che cambi qualcosa. Sapendo benissimo che non succederà. Saluti(speravo molto nelle sue idee)

Inviato da Mirco Attiani il 14-02-2014alle 14:56
No, non ci sto

Mi dispiace ma con tutta la stima che ho nei confronti di Giachetti non riesco a mettermi "ventre a terra". Il mezzo è il fine", avete letto l'articolo di Sofri? "Ma comunque vada, il fine non giustificherà i mezzi: perché i mezzi sono il fine. Era che non facesse una cosa come questa, la ragione per cui molti fino a oggi avevano dato credito a Renzi e lo avevano apprezzato."

Inviato da Pietro il 14-02-2014alle 14:44
Se Alfano scippa il premio di maggioranza...

Francamente trovo questo articolo un misto di mozione degli affetti e ingenuita'. Renzi ha dimostrato di essere inaffidabile contraddicendo dichiarazioni di pochi giorni prima. Ha dimostrato di essere arrogante e individualista umiliando un compagno di partito e parte del partito stesso. Ha dimostrato di non essere lungimirante poiche' basterebbe che adesso Alfano recuperasse un accordo con Berlusconi per costringere alle elezioni con il proporzionale e scippare il premio di maggioranza di ben 155 deputati che andrebbero ripartiti con un uniico perdente, il PD. E poi larghe intese obbligate con rapporto di forza paritario. Senza lucidita' e pensando alla famiglia non si costruisce una strategia politica. Auguri.

Inviato da Antonio Emmanueli il 14-02-2014alle 14:34