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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Giachetti: "È difficile dialogare con loro C' è troppo bullismo"


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Roma, 27-02-2014
Fonte: La Stampa

Allora onorevole Giachetti, è lei il contatto tra Pd e M5S? «Ma è assolutamente normale che parli con loro! Parlo con un sacco di deputati dei Cinque stelle, li considero interlocutori politici anche se stanno all' opposizione». Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera del Pd, noto come il paladino della legge elettorale (per promuoverla ha affrontato mesi di sciopero della fame), è stato citato martedì nel bigliettino che il premier Renzi ha scambiato con il vicepresidente pentastellato Luigi Di Maio. «So che parli con Giachetti. Se ti va bene utilizziamo lui come contatto», scrive il neopremier.

Quindi le va di fare funzione di tramite tra voi e i Cinque stelle?
«Ma nessuno mi ha dato questa funzione. È semplicemente che il premier non può stare tutti i giorni a dialogare con le forze politiche, e siccome gli avevo raccontato che parlo con loro ha scritto questa cosa. Ma è una cosa normalissima: nessun inciucio, tutto alla luce del sole. Piuttosto la cosa che mi colpisce è un' altra».

Quale?
«Che Di Maio, che stimo e apprezzo, per poter mettere tutto in rete ha dovuto fotografare i suoi bigliettini prima di farli avere a Renzi. Mi pare una cosa triste, segno di grande diffidenza. Se allora tira fuori tutti gli sms che gli ho mandato! In uno, dopo che lo avevano attaccato per come aveva condotto l' Aula, gli scrivevo anche "ti voglio bene"».

Fatto sta che lei riesce ad avere un buon rapporto con i deputati M5S.
«Io credo che loro apprezzino che mai una volta ho cercato di fare scouting. Mi è capitato di difenderli come di attaccarli, ma non ho mai l' atteggiamento del professore con gli scolari che hanno un po' tutti».

Dice che hanno tutti un pregiudizio su di loro?
«Beh, la sera in cui loro fecero un indegno attacco alla presidenza, i miei colleghi del Pd si misero a cantare 'Bella ciao': ecco, il richiamo alla Resistenza mi sembra eccessivo…».

Ci sono temi su cui potreste dialogare secondo lei, come chiede il premier in quel bigliettino?
«In linea teorica ci sono, ma il problema, come ho detto oggi a un paio di loro, è che se loro mantengono un atteggiamento di bullismo parlamentare come hanno fatto martedì nella discussione sulla fiducia, allora si restringono i margini di un possibile dialogo. Non è una questione di temi, ma di metodo».


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