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Magistrati fuori ruolo, Giachetti: «Ma così gli uffici restano scoperti»


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Napoli, 08-03-2014
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, è il deputato del Pd che aveva provato a opporsi agli eccessi dei collocamenti fuori ruolo con un emendamento «asfaltato dall' allora ministro Paola Severino e dai magistrati senatori di tutti i partiti». E che oggi, al Corriere del Mezzogiorno , chiarisce così la sua contrarietà agli incarici tecnici per le toghe: «Sia chiaro, il discorso è generale e non riguarda solo Giovanni Melillo, persona di straordinaria qualità. Ma è evidente che - soprattutto nel caso di chi va a fare il capo di gabinetto o dell' ufficio legislativo al ministero della Giustizia - si pone il problema del conflitto di interessi».
Cita un esempio, Giachetti. E spiega: «Se Andrea Orlando deve fare un provvedimento sulla responsabilità civile dei magistrati, chi lo scrive? Può farlo il suo capo di gabinetto, cioè un magistrato che sarebbe direttamente interessato dalla norma?».

Se c' è un problema a Roma, però, ce n' è uno anche a Napoli. Ché, paradossalmente, proprio la professionalità e la capacità che tutti riconoscono a Melillo pongono un' altra questione: «La Procura di Napoli perde un ottimo magistrato, e in un periodo in cui da più parti viene lamentata la carenza di organico sarebbe opportuno che i magistrati aiutassero ad amministrare la giustizia, soprattutto in territori difficili come quelli meridionali»


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