Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

La Repubblica: "Tagli alla Camera, Boldrini contestata dai vice"


Scarica l'estratto dalla pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 14-04-2014
Fonte: La Repubblica

«Già dire che il segretario generale della Camera, Zampetti, guadagna 479 mila euro è una bugia, ne guadagna almeno duecento mila in più...». Roberto Giachetti, vice presidente della Camera, democratico, in trincea sui tagli alla casta e agli sprechi, ha inviato alla presidente Laura Boldrini una lettera. «Non bastano sforbiciate qua e là - avverte - si deve riorganizzare tutto, e poi ci vuole una rotazione e un cambiamento».

Il segretario generale Ugo Zampetti a dicembre compirà 66 anni ed è tempo che vada in pensione, secondo Giachetti, che ha chiesto nella lettera un chiarimento sulla proroga di due anni all' alto funzionario di cui molti parlano e su cui ci sarebbe una disponibilità della stessa Boldrini. «Per i manager si prevede un limite, si parla di tre mandati, molte sono le cose su cui il governo e Renzi chiedono una svolta, allora non vorrei che finisse tra le "varie e eventuali" in un ufficio di presidenza convocato all' ultimo minuto anche la questione del segretario generale, degli stipendi reali online, dei tagli che non possono essere lineari perché diversi sono i carichi di lavoro degli uffici ed è importante introdurre una contabilità analitica». Nell' intervista di ieri a Repubblica, la Boldrini ha rivendicato i risultati della spending reparli view di Montecitorio in questa legislatura e annuncia una revisione di tutte le retribuzioni. A sorpresa le critiche arrivano non solo dai 5Stelle, ma anche dal democratico renziano Giachetti. 

Un altro vice presidente della Camera, il grillino Luigi Di Maio, spara a zero sia su Boldrini che su Renzi: «Non hanno fatto nulla». Sulla sua pagina Facebook, definisce «ridicola la corrispondenza epistolare a mezzo stampa tra i due sui costi da tagliare alla Camera e nelle amministrazioni pubbliche dello Stato, giocando a chi è più bravo». Per il M5S «Renzi che sostiene si debbano tagliare i maxi-stipendi dei dirigenti della Camera, non ha tagliato ancora un solo euro ai manager pubblici delle aziende partecipate italiane, nonostante ne da mesi. E non si è ridotto di un euro il suo stipendio». E poi fuoco di fila su Boldrini: «Si vanta anche di essersi tagliata del 30% il suo stipendio. Balle! Si è tagliata del 30% l' indennità aggiuntiva».

C' è anche Scelta civica con il capogruppo Andrea Romano a denunciare: «La legislatura è iniziata da oltre un anno e non è più tempo di proclami. Neppure di difendere l' indifendibile, come i modestissimi tagli stipendiali prodotti in questi mesi». Incalza sul segretario della Camera: «Non è una anomalia che lo sia da 15 anni?».

Comunque i conti in tasca ai super burocrati devono essere fatti già dal prossimo ufficio di presidenza di Montecitorio, per Giachetti.


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta