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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Quando le rettifiche confermano


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Roma, 17-04-2014
Fonte: La Repubblica

Oggi su La Repubblica compare la nota di rettifica dell'ufficio stampa della Camera dei Deputati che potete leggere nella foto.

Questa la mia replica

Trovo del tutto anomalo che l’ufficio Stampa della Camera dei Deputati si occupi di rettificare questioni che riguardano un suo dipendente. Non ricordo fulminee rettifiche quando dipendenti meno ‘importanti’ sono stati oggetto di affermazioni assai gravi e ancor meno ricordo tale solerzia quando sullo status dei deputati venivano fatte affermazioni assolutamente false. Prendo atto che tra i benefit di fatto del Segretario Generale vi è anche un ufficio stampa a sua disposizione. Sarei curioso di sapere in base a quale criterio la ‘rettifica’ non sia a firma del diretto interessato. Forse perché la rettifica contiene delle palesi omissioni che confermano in sostanza quanto da me affermato?

Domando, nella cifra di 479.510,82 euro (più 13.937,28 di indennità di funzione) sono compresi anche gli oneri previdenziali così come indicati sul sito della Camera dei Deputati pari a 71.750,41 euro che, come per la retribuzione al momento dell’incarico (in questo caso 11 novembre 1999), vengono successivamente adeguati sulla base di aumenti biennali del 2,5%? Secondo un calcolo approssimativo parliamo di circa 80.000 euro di oneri previdenziali complessivamente rivalutati negli anni. Che fine fanno?

L’ineludibile verità risiede in un unico documento: la busta paga che solo il diretto interessato potrebbe autorizzare alla pubblicazione. Ma la vera notizia di oggi è la mancata rettifica, questa si attesa e necessaria da parte dell’Ufficio Stampa della Camera, della indiscrezione che riguarda l’ipotesi di proroga per due anni dell’incarico dopo il raggiungimento dell’età pensionabile. Notizia non smentita dopo gli articoli de ‘Il Messaggero’ e de ‘Il sole 24 ore’ di una decina di giorni fa e neanche dopo l’articolo de ‘La Repubblica’ oggetto della precisazione. La rettifica odierna quindi in sostanza conferma quanto da me sostenuto e cioè che lo stipendio lordo del Segretario Generale è più alto dei 479.000 euro di cui si parla e che l’ipotesi di prorogare l’incarico per due anni oltre il limite di età pensionabile non trattasi di una indiscrezione inventata se è vero, come è vero, che non ha ottenuto alcuna replica neanche nella nota di rettifica sulle altre questioni relative al Segretario Generale.


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