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Giachetti: «Matteo si guardi dai conservatori dem»


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Roma, 27-04-2014
Fonte: La Repubblica

Matteo Renzi si guardi le spalle da una minoranza interna che lavora per far saltare le riforme. «Se non puoi contare sulla lealtà del tuo partito - sostiene Roberto Giachetti (Pd), vicepresidente della Camera - è un problema. È come combattere a mani nude. In democrazia, in questi casi, non resta che affidarsi al popolo. E dire: "Questa è la mia riforma, ora decidano gli italiani"».

Presidente, non è il Cavaliere a remare contro?
«È quasi fisiologico che Berlusconi cerchi di risalire nei sondaggi agitando le acque e utilizzando il terreno delle riforme per non appiattirsi troppo su Renzi».

Lei invita il premier a guardare in casa Pd.
«L'atteggiamento di Berlusconi si salda con una parte - ancorché minoritaria - del Pd. Nel nostro partito c'è chi ha utilizzato il problema della riforma del Senato per bloccare la nuova legge elettorale. Se dopo anni di chiacchiere si saldano vecchi e nuovi conservatori, allora non si può fare altro che tornare a votare».

Ma manca una legge elettorale che offra certezze.
«Se c'è un governo anomalo, è per colpa di chi ha perso le elezioni e oggi sbraita contro Renzi. Diciamola tutta: c'è un pezzo di partito che si mette contro tutto, dal decreto lavoro alle riforme. E domani chissà su cosa lo farà... C'è pure chi invoca l'obiezione di coscienza su una riforma costituzionale: strepitoso...».

Resta un problema: si voterebbe con il Consultellum.
«È probabile che finiremmo per fare un governo di coalizione, ma almeno avremmo gruppi parlamentari leali e una maggioranza che - per quanto riguarda il Pd - sarebbe coesa. E poi rilevo un paradosso: la minoranza Pd, quella che ha preteso di non far valere l'Italicum per il Senato, oggi chiede un Senato elettivo che renderebbe inutilizzabile l'Italicum».

Così rischia di risultare determinante Berlusconi.
«Sull'Italicum, in alcuni casi, è servito perché abbiamo perso voti per strada. Senza, la legge sarebbe stata a rischio. E quando un pezzo del Pd ha remato contro la riforma, FI ha tamponato le nostre falle interne, come quelle di Ncd e Sc. Noi, comunque, non siamo appesi a Berlusconi. Se mantiene i patti, bene. Altrimenti è meglio il voto».

Sulla riforma del Senato è possibile una mediazione?
«Come per l'Italicum, esistono sempre dei margini di miglioramento. Basta non stravolgere i principi».

Perché?
«A parte noi, il Consultellum fa comodo a tutti. Sono quelli che non ci mettono la faccia e fanno ammuina. Da vent'anni».


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Il fiato sul collo

Di nuovo, bravo Giachetti. Rimango dell'idea che bisogna far di tutto per andare avanti, ma fai benissimo a far sentire, insieme ad altri, il fiato sul collo della minoranza PD. Devono sapere che Renzi e il nuovo PD sono pronti a tutto, nel caso in cui le Riforme verranno impedite o stravolte. Penso che Matteo stia dettando il gioco, sta tenendo banco e il suo fiuto politico gli e ci permetterà di superare l'ostacolo. Anche un fallimento è possibile, non siamo decerebrati adulatori di salvatori di patria, ma le possibilità di successo ci sono tutte.

Inviato da Maria Letizia Del Zompo il 28-04-2014alle 11:09