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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Noi e loro


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Roma, 26-05-2014

NOI

Oggi possiamo dire senza azzardi che se un anno e mezzo fa avessimo fatto delle primarie davvero aperte Renzi le avrebbe vinte, e con Renzi candidato alla Presidenza del Consiglio il risultato sarebbe stato ben diverso per il Pd ed il Governo che avrebbe guidato il Paese sarebbe un altro. Penso sia utile per capire il senso di questo straordinario risultato ripercorrere la storia dell’ultimo anno attraverso i numeri.

Alle politiche del 2013 prendemmo il 25, 4%; nel mese successivo (nel pieno del marasma sulle vicende legate all’elezione del presidente della Repubblica) tutti i sondaggi ci davano tra il 22 e il 24%; forbice mantenuta, secondo tutte le rilevazioni effettuate, anche dopo il varo del governo Letta e fino all’estate 2013. Dopo l’estate prende corpo la strada delle primarie per l’elezione del nuovo Segretario del PD con la nuova discesa in campo di Matteo Renzi (questa volta decisamente favorito) e i sondaggi cominciano a “cambiare verso” con la forbice che oscilla tra il 27 ed il 29%; l’8 dicembre 2013 Matteo Renzi vince le primarie e nei due mesi le rilevazioni demoscopiche riguardo il Pd iniziano ad oscillare tra il 29 ed il 31%; dopo che Renzi diventa Presidente del Consiglio e per i due mesi successivi cresce il consenso al PD e l’oscillazione si allarga fino al 33%, nell’ultimo mese di campagna elettorale e dopo due mesi circa di Governo Renzi l’oscillazione si attesta su una forbice tra il 33 ed il 34%. Il voto di ieri fa raggiungere al PD di Renzi lo straordinario risultato del 40,1%.

Queste cifre basterebbero da sole a spiegare tante cose sia riguardo il passato sia rispetto al futuro. Le persone sagge quando il risultato è positivo se lo devono mettere subito dietro le spalle e guardare avanti, perché alla speranza di un futuro diverso è legato l’incredibile successo attribuito al PD di Renzi, che non è solo un tributo alla sua personale determinazione ma un’evidente richiesta di dare rapida concretizzazione all’idea di Italia riformata che ha disegnato in questi mesi. E allora però tutti devono ‘appizzare’ bene le orecchie ora. Non parlo dei partner di governo perché lì sono convinto che il messaggio sia stato ben recepito. Parlo invece della cosiddetta minoranza interna. Nonostante più volte questa notte mi sia domandato quale sarebbe stato il risultato se l’atteggiamento di una parte del PD fosse stato più concentrato a valorizzare la forza delle riforme messe in campo piuttosto che cogliere ogni occasione per differenziarsi da qualcosa (e non importa se si trattasse di riforma elettorale, di riforma costituzionale, di riforma del lavoro, di riforma della pubblica amministrazione ma la sensazione era quella di una parte di partito che remava contro comunque), penso che la presenza dei Fassina e dei D’Attorre ieri nella foto di gruppo non possa rappresentare solo la volontà di partecipare ad una festa. No.

La festa è già finita, va tenuta nel cuore ma sgombrata dalla mente perché gran parte della strada è ancora tutta davanti a noi e ciascuno deve sapere che i milioni di persone che ci hanno votato con speranza non possono essere traditi, come spesso accaduto in passato, per miopi giochini interni. Ieri Renzi ha voluto trasmettere a tutti l’immagine di un gruppo vincente, tirandosi fuori da quella foto di gruppo, ma tutti sanno bene che questo risultato è il suo risultato, non certo di un messia o di un guru ma quello di un uomo che si è messo in gioco, che lo ha fatto senza reti di protezione e con un enorme rischio personale; lo ha fatto perché ha capito prima di tutti che questo nostro paese andava sbloccato, andava rigenerato, andava rimotivato e che per farlo andava riformato. Questa è la rivoluzione culturale che Matteo Renzi ha interpretato e a questa voglia di cambiare milioni di persone hanno dato fiducia. Non oso immaginare dalle primarie di due anni fa alla assunzione della responsabilità di governo, alla messa in campo delle prime riforme epocali per il nostro Paese, se una sola volta Renzi avesse mollato e non avesse caricato su di sé il peso del più grande azzardo politico che io ricordi di che cosa staremmo a parlare oggi e soprattutto a che cosa avremmo dovuto assistere. Bene. Ora grazie a lui anche chi non riusciva più a toccar palla o chi quando la toccava era per spingerla nella propria rete ha la possibilità, tornando agli allenamenti duri della democrazia interna, di rientrare in gioco.

LORO

Quando dico loro mi riferisco al Movimento 5stelle. E’ un mio chiodo fisso fin dall’inizio. Non mi arrendo a pensare che i rappresentanti di milioni e milioni di persone possano continuare a sottrarsi dal dare il proprio contributo al cambiamento del Paese. In fondo era la loro mission. La linea del “mi chiamo fuori” da tutto, combatto contro tutto e non mi sporco le mani (l’immagine di Fraccaro, deputato grillino che si pulisce perche sfiorato da Civati a La7, mi ha lasciato davvero di stucco) con gli altri che sostanzialmente fanno schifo perché solo io sono puro e interpreto la verità, è stata chiaramente bocciata dagli elettori. Credo che più e prima della sconfitta di Grillo vi sia una evidente bocciatura di questa linea politica.

Ovviamente loro sono all’opposizione e noi al Governo ma questo non può voler dire che non possano e debbano esserci occasioni non solo di confronto ma anche di incontro soprattutto sul terreno delle riforme istituzionali ed elettorali. Sia chiaro: io penso che l’onere di trovare questo sentiero di incontro non può essere solo a carico loro. In questi mesi molti di noi sono stati letteralmente insultati, derisi, sbeffeggiati (chi vuole farsi un’idea può fare un rapido excursus sulle mie pagine FB o su twitter) ed immagino che per molti dei miei compagni che hanno subito il medesimo trattamento adesso la voglia di qualche grammo di vendetta si manifesti forte. Ma non credo che questo sia quello che la gente si attende da noi, non credo che questa sia la ragione del successo che abbiamo ottenuto. Anzi, no, penso il contrario.

E’ ancora, e ancor di più oggi, il dialogo l’unica chiave di volta per offrire al nostro paese un vero cambiamento. Spetta anche a noi, anzi spetta prima a noi, lavorare per far sì che quei milioni di italiani che hanno votato per il Movimento 5 stelle possano sentirsi protagonisti (nella chiara differenze di vedute su tante altre cose) nel processo di cambiamento che attende il nostro Paese. Non mi interessa molto - devo dirlo francamente - il destino di Grillo e Casaleggio; mi interessa molto di più che le tante energie positive (anche se spesso impiegate per obiettivi che non ho condiviso) che ho conosciuto ed apprezzato tra una parte considerevole dei parlamentari 5Stelle possano trovare un’occasione positiva di impiego. Lavorare affinché questo sentiero si manifesti è, per quel che mi riguarda, il modo migliore di rispettare quei milioni di persone (che su tantissime cose la pensano diversamente da me) che hanno votato anche in questa occasione il Movimento 5 Stelle. Penso che questo risultato elettorale, smaltite rapidamente le sbornie e ricucite altrettanto rapidamente le ferite, rimetta in campo opportunità per tutti: sfruttarle deve essere un impegno comune.


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Ora fate... la ruspa ve l'abbiamo data...

Che le primarie 2013 furono solo la trappola per bruciare Renzi è stato sempre molto chiaro, come a me, sembravano, molto chiare, le "pressioni" fatte sul governatore della puglia,per il caso Ilva, alla vigilia del ballottaggio Renzi - Bersani. Forse è arrivato il momento, con il dovuto rispetto senza regalare posti a questo e a quello, di fare un po' di pulizia in casa e di tenere sul carro dei vincitori solo quelli che sono stati votati e voluti dalla gente. Chi vi ha votato si aspetta molto da voi, perché si aspetta soprattutto quello che gli altri: BERLUSCONI; PRODI; MONTI; LETTA ECC., non hanno saputo, voluto e potuto fare... quelle scelte coraggiose che solo uno stato e una maggioranza forte del suo popolo puo' FARE. E' arrivata l'ora del giudizio, non basta solo pulire e lavare qui bisogna buttare giù i muri e ricostruire. Fatelo!!! il consenso c'è, siete l'ultima speranza anche per quei giovani che credono alle urla di grillo e compagni. I giovani devono essere ascoltati perché dicono cose vere, un ingegnere non puo', dopo anni di studi, fare lo spazzino, un ricercatore non puo' fuggire all'estero per trovare lavoro, un imprenditore non puo' portare la sua azienda all'estero per continuare la sua attività. Gli anni d'oro sono finiti, ma devono essere finiti per tutti non solo per alcuni... e inaccettabile pensare che un pensionato prendi più di 10000 euro al mese, visto che esiste la pensione minima deve esistere anche la pensione massima totale, Tu sommando tutto non puoi prendere più di 10000 euro una legge che deve essere anche retroattiva. Non è possibile che un dirigente pubblico prenda mensilmente, solo di straordinario a pagamento, lo stipendio di un dipendente padre di famiglia, non è accettabile che non si costruiscano più strade; ponti; scuole e infrastrutture nuove solo per tenere contenti gli interessi di qualcuno. Combattete l'evasione seriamente favorendo il pagamento elettronico, togliendo le tasse sui bancomat e carte di credito, azzerate il contante in circolazione, legalizzate e fate pagare le tasse alla prostituzione e combattete lo sfruttamento e la droga seriamente, senza titubanze e poi riformate la giustizia uno Stato senza giustizia non è uno Stato, basta ritardi!!! Bisogna essere più veloci!!! Tre gradi di giudizio in un processo civile sono troppi... ci vogliono troppi soldi per affrontare una causa, e nella maggior parte dei casi la speranza di vincere si va ad infrangere contro i poteri della casta e il povero cittadino deve solo pagare! Un imprenditore non puo' aspettare anni per essere risarcito dei danni subiti. GOVERNATe!!! Se sarete bravi avrete fatto solo il vostro dovere. Buon lavoro.

Inviato da maurizio il 27-05-2014alle 11:26
pura illusione

Ti ammiro. In questo anno avresti dovuto capire che sei di fronte ad un partito nato da una agenzia di pubblicità, che ne è proprietaria, e che vende un unico prodotto, che non sono le riforme, ma lo sfascio. Chi abbandona la mission aziendale è immediatamente posto fuori da tutto. E parla a titolo personale, quindi è inutile e sarebbe tatticamente sbagliato usarlo per sostenere qualche proposta di legge. I loro voti come gruppo, a Montecitorio, sono di proprietà privata di persone (anzi di una persona, perchè grillo è solo un testimonial in realtà)che a montecitorio non siedono, e che non hanno interesse alcuno alle riforme vere. Continuate pure a cercarli; loro continueranno a fare finta, a sottoporvi testi unilaterali sui nostri stessi argomenti, con la casella "firma qua", avendo già pronto il filmatino da mettere su youtube "giachetti rifiuta di firmare la legge che consente ai cani di parlare, questo è il vostro PIDDì !!111!!!". Cercateli ancora, vi fa onore, ma senza alcuna illusione. Che di illusioni si muore.

Inviato da luca il 27-05-2014alle 10:56
sante parole

Nessuno, mesi fa, avrebbe scommesso su questi risultati. Ricordiamo il falò messo su per la vicenda del fuori-Letta e i malumori interni al Pd. Cambiare è vita. E la nostra non è finita, c'è ancora una possibilità. Si chiama Matteo Renzi.

Inviato da claudia il 27-05-2014alle 10:39
era ora

Era proprio ora che si arrivasse a questi risultati. Non credevo in Renzi ma la determinazione e i tentativi disperati contro i muri interni mi hanno convinto. Ora è necessario continuare non solo nella pulizia interna ma anche nella operazione di cambiamento......siamo nel 2000 ed abbiamo impiegato troppo tempo per avere i risultati elettorali......non si può ancora andare in cabina con la matita copiativ a......tanto per dirne una. Ed ora forza e al lavoro.

Inviato da dora il 26-05-2014alle 16:21