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Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

MAI DIRE PD! - DOPO IL PLEBISCITO ELETTORALE, L’ULTRARENZIANO GIACHETTI DICE QUELLO CHE TUTTI PENSANO:


Foto articolo
Roma, 27-05-2014
Fonte: Dagospia

(Adnkronos) - "Oggi possiamo dire senza azzardi che se un anno e mezzo fa avessimo fatto delle primarie davvero aperte Renzi le avrebbe vinte, e con Renzi candidato alla presidenza del Consiglio il risultato sarebbe stato ben diverso per il Pd ed il governo che avrebbe guidato il Paese sarebbe un altro". Lo scrive Roberto Giachetti in un post dal titolo 'Noi e loro'. In cui 'Noi' è il Pd e 'loro' i 5 Stelle.

Fatta la premessa, Giachetti si rivolge alla minoranza dem: "Parlo invece della cosiddetta minoranza interna" e "penso che la presenza dei Fassina e dei D'Attorre ieri nella foto di gruppo non possa rappresentare solo la volontà di partecipare ad una festa. Ciascuno deve sapere che i milioni di persone che ci hanno votato con speranza non possono essere traditi, come spesso accaduto in passato, per miopi giochini interni". Ieri, prosegue, "Renzi ha voluto trasmettere a tutti l'immagine di un gruppo vincente, tirandosi fuori da quella foto di gruppo, ma tutti sanno bene che questo risultato è il suo risultato, non certo di un messia o di un guru ma quello di un uomo che si è messo in gioco, che lo ha fatto senza reti di protezione e con un enorme rischio personale". "Ora grazie a lui anche chi non riusciva più a toccar palla o chi quando la toccava era per spingerla nella propria rete ha la possibilità, tornando agli allenamenti duri della democrazia interna, di rientrare in gioco", scrive Giachetti per passare poi a 'loro' ovvero i grillini.

"In questi mesi molti di noi sono stati letteralmente insultati, derisi, sbeffeggiati" dai 5 Stelle ma "ancora di più oggi, il dialogo è l'unica chiave di volta per offrire al nostro paese un vero cambiamento. Spetta anche a noi, anzi spetta prima a noi, lavorare per far sì che quei milioni di italiani che hanno votato per il Movimento 5 stelle possano sentirsi protagonisti nel processo di cambiamento che attende il nostro Paese".

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