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Giachetti «Noi rinunciamo ai decreti se loro rinunciano all' ostruzionismo»


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Roma, 30-05-2014
Fonte: La Stampa

Un «patto politico» che può essere un' intesa tra gentiluomini «alla luce del sole» o una «norma transitoria». E' quello che il vicepresidente renziano della Camera RobertoGiachetti propone a tutte le opposizioni. A partire da quel M5S che lui stesso ha spesso difeso, tanto da essere considerato una sorta di «pontiere» con il mondo pentastellato.

Di cosa si tratta?
«Propongo un patto politico tra governo, maggioranza e tutte le forze di opposizione: il governo si impegni a ridurre all' essenziale i decreti legge, e il Parlamento dia certezza dei tempi di discussione. Un patto che può anche diventare una norma transitoria in attesa della modifica dei regolamenti parlamentari su cui stiamo lavorando».

Il governo ci starebbe?
«Se devo valutare sulla base di come s' è comportato finora, penso di sì».

Ma finora il M5S non è stato molto dialogante con voi…
«Io credo che abbiano perso consenso perché si sono barricati sulla base del principio "noi siamo i puri e tutti gli altri gli impuri delinquenti", mentre chi li ha votati voleva vedere un cambiamento. Penso che ora debbano aprire una riflessione, perché quello che serve al Paese è un punto di confronto».

Non penserà di fare «scouting» tra di loro…
«Assolutamente no: nessun tentativo di scouting né di inciucio. La mia proposta credo convenga alle opposizioni».

Perché?
«Senza decreti del governo non ci sarà nessun "silenziamento" del dibattito, potranno discutere nel merito. E magari, venendo meno la fiducia, potranno fare passare qualche emendamento che mette in crisi la maggioranza».

Ne ha parlato con loro?
«No, anche se con molti di loro ho ottimi rapporti. Ma io credo che un accordo fatto così permetterebbe di far conoscere meglio le loro proposte alternative».

Vede un atteggiamento diverso dopo il voto?
«Ho notato un senso di frustrazione di tanti colleghi del M5S che lavorano moltissimo e hanno visto il loro lavoro infrangersi sul messaggio unico di Grillo. Con questo patto possono diventare protagonisti della politica».


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