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Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

«Ho votato sì, siamo in ritardo e non c'è più l' alibi Berlusconi a frenarci»


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Roma, 12-06-2014
Fonte: Il Messaggero

«E' tempo di fare la riforma della giustizia, organica e profonda, altro che vendetta per il Mose». Sbotta, Roberto Giachetti, renziano atipico, al solo sentir parlare di una vendetta della "casta" contro i giudici che indagano.

Onorevole Giachetti, i politici si sono vendicati delle inchieste scottanti?
«Sono argomentazioni risibili. La responsabilità civile riguarda quei giudici che sbagliano per dolo o per colpa grave, il caso Tortora per intenderci. Chi sostiene altro, vuole forse sostenere che chi sta indagando su Expo o sul Mose rientra già fin d' ora in queste fattispecie? Suvvia. Non si capisce perché se un medico o un amministratore sbaglia gravemente procurando danni ai cittadini deve dare conto, e solo i giudici no. E poi, sono gli stessi giudici che devono stabilire se c' è stata colpa grave o dolo, non si fidano dunque tra loro colleghi?».

E' stato l' unico del Pd a intervenire in aula. Perché? Con quali motivazioni ha spiegato il suo sì all' emendamento?
«Per coerenza con la mia storia, prima di tutto. Nell' 87 avevo raccolto le firme per i referendum sulla giustizia giusta che ottennero oltre l' 80 per cento, salvo poi, come spesso in Italia, non farne nulla. Due anni fa, di fronte a una analoga votazione, mi si invitò a soprassedere con gli stessi argomenti di oggi, che c' era pronta la riforma, che si stavano per varare provvedimenti ad hoc. Mi sono stufato. Grazie a questo voto, abbiamo sul serio dato una spinta forte per una riforma organica della giustizia. Siamo già in ritardo, il nostro Paese è sempre agli ultimi posti per la giustizia. E adesso non c' è più l' alibi della presenza di Berlusconi con le sue leggi ad personam per continuare a non fare ancora nulla».

I magistrati però non l' hanno presa affatto bene, dicono che la politica vuole legiferare contro di loro.
«Ogni volta che si tocca un argomento che riguarda la magistratura, ecco che innalzano questa logora bandiera. L' hanno fatto alcuni giorni fa quando si è trattato di tagliare i loro stipendi; sono tornati alla carica sul divieto di doppio stipendio, ad esempio di presidente di Cassazione e di Authority. Che dire? Mi sembrano, allora come adesso, dichiarazioni fuori luogo».

Il voto d' aula dimostra che non c' è più, o è molto meno forte, nel Pd il cosiddetto partito dei giudici?
«Mi auguro che nel Pd prenda più consistenza il partito dei cittadini, l' unico riferimento da avere presente per legiferare in materia».

Tra i deputati del Pd quali dinamiche si sono innescate in aula?
«Senza alcuna polemica, mi auguro che per il futuro questo voto d' aula ci insegni che su materie così importanti è molto meglio discutere e decidere prima nel gruppo».


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