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Giachetti: «Storace non deve finire in galera»


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Roma, 01-07-2014
Fonte: Il Tempo

Il prossimo 21 ottobre Francesco Storace saprà dalla Procura di Roma se dovrà scontare da 1 a 5 anni di carcere per «vilipendio», ai sensi dell' art. 278 del Codice Penale. La vicenda risale a sette anni fa, quando il leader de La Destra apostrofò con un «indegno» Giorgio Napolitano. Allo scontro, però, seguì una riappacificazione pubblica e lo stesso Napolitano ha auspicato a più riprese che il reato di vilipendio al presidente della Repubblica sia definitivamente abolito. All' appello lanciato dall' ex governatore del Lazio ha aderito anche Il Tempo e, da ieri, anche il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti. Di seguito, la lettera che ci ha inviato.

Caro direttore,

la distanza politica che mi separa da Francesco Storace è enorme e nota. Non meno forte è il mio totale dissenso rispetto alle sue repliche di 7 anni fa al Capo dello Stato verso il quale invece già ho avuto modo più volte di esprimere stima e gratitudine per l' equilibrio e la saggezza con cui ha tenuto in mano il Paese in momenti difficilissimi. Con Storace ci siamo scontrati praticamente sempre e anche in modo duro e diretto. Pro prio per questo mi sento libero di dire che l' eventualità che Storace finisca in carcere a ottobre per un reato d' opinione (art 278 c.p.: vilipendio al Capo dello Stato) è inaccettabile. Lo è in assoluto e lo è, a maggior ragione, a 7 anni dall' episodio dopo che la questione sembrava archiviata a seguito di un incontro chiarificatore tra lui e il Capo dello Stato. E lo è ancora più plasticamente se leggiamo quelle parole confrontandole con tutto quello che in epoca grillina abbiamo sentito e letto nei confronti di Giorgio Napolitano. A ottobre manca davvero poco ed è ovvio che una tale evenienza non si può realizzare, non si deve realizzare.

Allora, diciamocelo chiaro, è il caso di agire subito con qualunque strumento possibile per evitare di trovarci a rincorrere gli eventi come è accaduto un paio di anni fa con il caso Sallusti, perché sarebbe sbagliato agire «ad personam» quando il caso sarà esploso e ci cadrà addosso. I reati d' opinione, e non c' è solo il vilipendio al Capo dello Stato, vanno eliminati dal nostro ordinamento per tutti i cittadini, per il rispetto di un vero stato di diritto e per pulire dalle norme dei codici fascisti, di cui paradossalmente sarebbe vittima Storace, il nostro ordinamento.

 


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