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Roberto Giachetti > Politica > articolo

E se la Rete boccia l’accordo che facciamo, abbiamo scherzato?


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Roma, 08-07-2014

Leggendo le risposte pubblicate sul blog di Grillo ai dieci punti indicati dal PD si rafforza in me la convinzione che le evidenti aperture sono un fatto di grande rilevanza. Ieri però ponevo una domanda che oggi si dimostra più che fondata: chi rappresentano Di Maio e Toninelli con le loro aperture? La mia domanda non era e non è capziosa o provocatoria ma fondata. Lo stesso Luigi Di Maio oggi spiega che l’eventuale accordo raggiunto con il PD dovrebbe essere sottoposto alla decisione della Rete, perché uno vale uno.

Ovviamente non entro nel merito del processo di legittimazione delle decisioni in casa 5 Stelle ma la domanda viene naturale: e se la Rete boccia quell’accordo (come accaduto, per esempio, per il reato di immigrazione clandestina) essendosi già pronunciata su un testo che escludeva sia il doppio turno che il premio di maggioranza? Che facciamo? Certifichiamo che abbiamo scherzato?

Questo è il problema che ponevo ieri e che rimane del tutto aperto: che senso ha avviare una trattativa con un soggetto che non ha un mandato ed una legittimazione preventiva? Ripeto: nell’assoluto rispetto delle forme di legittimazione che il Movimento 5 Stelle si è dato, non sarebbe stato più congruo e produttivo che i capisaldi di una possibile trattativa e di un eventuale accordo fossero stati sottoposti preventivamente alla Rete, come accaduto per il “democratellum” senza rischiare - in questo caso sì - di perdere inutilmente del tempo?

Il nostro processo di legittimazione delle decisioni, che spesso è stato criticato e ridicolizzato da molti esponenti del Movimento 5 Stelle, certamente ha un dato positivo: chi partecipa ad una trattativa lo fa sulla base di una legittimazione a tutto tondo e rappresenta tutto il partito. Come evidente, con i nostri interlocutori non è la stessa cosa.


Ci sono 4 commenti - Commenta l'articolo commenta



E il parere preventivo sui 10 punti ?

Prima di andare a trattare con Renzi, avrebbero dovuto chiedere il parere alla rete punto per punto, il tempo lo hanno avuto; in questo modo ci sarebbe stata una certezza. A me sembra che vogliano perdere tempo e tentare di far saltare l'accordo con FI per il loro obiettivo finale, far cadere il governo.

Inviato da mariella rosati il 08-07-2014alle 21:31
E se la rete boccia l'accordo ?

Inviato da Giorgio Blandina il 08-07-2014alle 18:56
Ma sul serio

Inviato da sibilla il 08-07-2014alle 18:46
Punto di vista assurdo

Inviato da Ugo Galbiati il 08-07-2014alle 17:24