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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Ecco perché ho applaudito Giorgio Napolitano

 
Roma, 23-04-2013

Le iniziative degli ultimi mesi a favore di una nuova legge elettorale, dallo sciopero della fame alla costituzione di una Commissione speciale, si saldano nel discorso del secondo insediamento del presidente Giorgio Napolitano che sulla legge elettorale ha detto

«Negli ultimi anni a esigenze fondate e domande pressanti di riforma delle istituzioni e di rinnovamento della politica e dei partiti, non si sono date soluzioni soddisfacenti. (...) Imperdonabile la mancata riforma della legge elettorale del 2005. Ancora pochi giorni fa il presidente Gallo ha dovuto ricordare come sia rimasta ignorata la raccomandazione della Corte costituzionale a rivedere in particolare la norma relativa l'attribuzione di un premio di maggioranza senza che sia raggiunta una soglia minima di voti o di seggi. La mancata revisione di quella legge ha prodotto una gara accanita per la conquista sul filo del rasoio di quell'abnorma premio il cui vincitore ha finito per non riuscire a governare una simile sovrarappresentanza in Parlamento. Ed è un fatto, non certo imprevedibile, che quella legge ha provocato un risultato elettorale di difficile governabilità, e suscitato nuovamente frustrazione tra i cittadini per non aver potuto scegliere gli eletti»


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