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Roberto Giachetti > Politica > articolo

Riforma elettorale: ancora una volta bloccata in Commissione al Senato


Roma, 07-10-2014

L’8 agosto scorso la Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro, dichiarava a “Il sole 24 ore” che “si sta arrivando alla proposta che stava preparando il senato nell’ottobre dell’anno scorso, quando ci fu tolta la legge elettorale”. In realtà il testo è ben diverso. L’unica cosa che è drammaticamente identica è la melina e l’impasse che si realizzano nella Commissione di Palazzo Madama e che mettono a serio rischio l’impegno di approvare in quel ramo del parlamento la riforma entro l’anno.

Il primo luglio la Presidente Finocchiaro annunciava che “dopo le riforme costituzionali potremo passare alla legge elettorale che è stata assegnata in commissione da molto tempo dopo l’approvazione della Camera”; il 30 luglio “proporrò all’ufficio di Presidenza della commissione Affari Costituzionali di calendarizzare immediatamente, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, il disegno di legge di riforma della legge elettorale”; concetto ribadito l’11 settembre “la riforma della legge elettorale è una priorità e proprio per questo cercheremo di costruire un calendario dei lavori della Commissione Affari Costituzionali del Senato che, tenendo presente che la riforma della P.A. è già incardinata ma che su di essa servirà un dibattito approfondito, ne permetta una seria discussione e la rapida approvazione. Io credo in tempi brevissimi la riforma della legge elettorale sarà incardinata in I commissione”. In realtà nulla accade se non una nota del 14 settembre nella quale la Finocchiaro garantisce che “la prossima settimana riunirò l’ufficio di presidenza per incardinare la discussione della legge elettorale”.

Ci si sarebbe potuto attendere quindi che il 28 settembre l’ufficio di presidenza indicasse date e percorso per tempi certi di esame, invece viene convocato e la presidente dichiara che “siamo in un momento di tale disordine che ho deciso di rimandare l’ufficio di presidenza…” “… ci sono tante cose da fare e questo non è il giorno adatto”. Il giorno dopo, il 25 settembre le agenzie battono una nota nella quale si informa che Anna Finocchiaro sarà relatrice unica per la legge elettorale che verrà incardinata in Commissione Affari Costituzionali al senato la prossima settimana. Inutile dire che nella settimana successiva, quella appena trascorsa, nulla è stato incardinato e che la riforma della legge elettorale a guardare dai resoconti parlamentari è semplicemente missing, scomparsa, desaparecida.

Questo film gli italiani lo hanno già visto e non possiamo consentire che sia riproiettato nelle sale della politica più irresponsabile. Guardando il calendario dei lavori parlamentari, tenendo conto anche dell’esame della legge di stabilità, restano disponibili poco più di una trentina di giorni per rispettare l’impegno dell’approvazione da parte del Senato entro l’anno. Non c’è quindi più tempo per balletti, perdite di tempo e sotterfugi. Spero che nelle prossime ore nella Commissione del Senato si cominci a lavorare sul serio altrimenti sono sicuro che tutti coloro che hanno condiviso con me la battaglia sulla legge elettorale torneranno a mobilitarsi affinché la riforma sia realizzata.


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grazie Roberto

Per fortuna che la tua onesta' intellettuale ti vieta di essere come la Finocchiaro e altri del PD che sono tra i primi frenatori delle riforme attese da chi ha votato il PD a guida renziana.....se dovessimo ritornare alle urne spero di non incontrare mai piu' quei soggetti che non amano l'Italia ma il loro ego smisurato ma che purtroppo sono in parlamento sotto il simbolo del PD di cui non sono piu' espressione della maggioranza nel paese. Grazie Roberto

Inviato da franca il 07-10-2014alle 23:40