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Impasse Consulta. Giachetti: «Violante? Ora servono nomi nuovi»


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Roma, 09-10-2014
Fonte: La Stampa

«A distanza di un anno si rivive lo stesso incubo: dichiarazioni al mondo della presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro, su una ripresa della discussione sulla legge elettorale dopo la pausa estiva, e poi di una rapida approvazione. Invece la legge elettorale è di nuovo missing, desaparecida».

Un anno fa, il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, renziano della prima ora, iniziava uno sciopero della fame per chiedere che si discutesse di riforma del sistema di voto. Oggi, torna a suonare l' allarme.

E di nuovo fa polemica con la presidente Finocchiaro…
«Io non voglio fare polemica, ma sarà un caso se la legge qui alla Camera è stata approvata in pochi mesi e lì è ancora ferma? È chiaro che ci sono resistenze diffuse, ma almeno la programmazione dei lavori della Commissione spetta alla presidente. A lei oneri e onori».

Ha detto di essere pronto a mobilitarsi se la nuova legge non arriva. Significa un nuovo sciopero della fame?
«Il premier e segretario Renzi ha dato come obiettivo l' approvazione entro dicembre: se non sarà così, riprenderò una qualche forma di mobilitazione. Lo sciopero della fame è una delle tante iniziative possibili ma non è la sola. So come farmi sentire nella mia azione politica».

Intanto martedì dovrete tornare a votare i giudici della Consulta: secondo lei il Pd deve riproporre il nome di Violante?
«Alla luce delle diciassette votazioni passate io credo che sia il caso di riavvolgere il nastro e costruire una soluzione politica che interrompa la mortificazione del Parlamento. E anche una lesione nell' immagine dei diversi candidati».

Quindi non dovreste riproporre Violante?
«Il tema non è Violante ma il fatto che questa soluzione evidentemente non viene digerita dal Parlamento. Bisogna costruire una soluzione nuova, anche nel metodo, tentando di aprire una discussione anche col Movimento cinque stelle».

È sicuro che loro vogliano trattare con voi?
«So che ci sono stati veti e insulti, ma la politica è andare oltre i risentimenti. Se non si cambia il metodo e il merito, scegliendo un candidato fuori dai veti dell' uno e dall' imposizione dell' altro, si distruggerà un altro pezzetto di credibilità della politica».

Francesca Schianchi


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