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Roberto Giachetti > Politica > articolo

La legge elettorale si è arenata. Io la sbloccherei così


Roma, 04-11-2014
Fonte: Europa Quotidiano

Non credo affatto che ci sia una qualche volontà recondita nel ritardare l’iter parlamentare da parte di Renzi anzi sono convinto la consideri un’assoluta priorità, sono altri che invece fanno melina.

Ho dovuto prendere atto quindi che la legge elettorale si è arenata, bloccata, dispersa, dimenticata.

L’accordo non c’è, non c’è più! Era il 30 luglio quando la senatrice Finocchiaro parlava di «tempi brevissimi» per l’incardinamento del provvedimento in I commissione al senato, sono passati tre mesi e ancora nulla s’intravede.

Berlusconi, dal canto suo, ha congelato quell’appoggio promesso mesi fa tant’è che, senza lasciare spazio ai dubbi, lo ha mandato chiaramente a dire tramite i suoi: «Ci sono cose più urgenti da votare», assicurava uno dei fedelissimi.

È in questa paralisi di un moto apparente che ho deciso di presentare la mia proposta che nulla di nuovo rappresenta se non un “piano B” pronto all’occorrenza qualora lo stallo dovesse tramutarsi in definitiva disfatta che vedrebbe, volutamente pianificata da qualcuno, la ribalta del Consultellum.

Il mio obiettivo è eliminare qualunque tipo di alibi a chi professa a parole l’importanza di approvare una legge elettorale mentre nei fatti cerca di cambiar tutto per non cambiare niente.

Una proposta già conosciuta, ripulita di alcuni vizi da approvare velocemente che aprirebbe anche ad altre forze politiche come il M5S che inizialmente si era detto favorevole, superando così l’ impasse presente o futuro. Infine anche la parità di genere e una maggiore e più diretta partecipazione degli elettori nella scelta dei propri rappresentati verrebbero soddisfatti con l’approvazione del Mattarellum modificato che ho proposto.

Si può votare in qualsiasi momento! La proposta di legge che ho presentato va proprio in questo senso: garantire qualunque cosa accada di approvare una legge elettorale che restituisca dignità e governabilità al nostro sistema istituzionale. Continuerò a battermi affinché la legge elettorale resti – nei fatti – una priorità così da non disattendere, ancora una volta, gli impegni che ci siamo presi davanti agli elettori.


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