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Renzi ribalta l'intesa con Berlusconi «Il patto? Altroché se scricchiola»


Foto articolo
Roma, 07-11-2014
Fonte: Il Giorno

«IL PATTO del Nazareno scricchiola, eccome se scricchiola...». E ancora: «Ho detto no al voto anticipato e adesso ci giochiamo il tutto per tutto perché l' Italia si rimetta in moto». Le battute pronunciata ieri sera da Renzi a Milano sono state precedute da diversi indizi. Primo. A Palazzo Montecitorio, mentre fuori batte una pioggia torrenziale e gli animi dei deputati terrorizzati dal rischio di nuove urne anticipate oscillano tra il cupo e il tetro, Denis Verdini, plenipotenziario del Cav, investe il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, con una furia fredda. Le parole non si riesce a captarle, ma la mimica facciale dice quasi tutto: Verdini parla, gesticola, allarga le braccia, alza la voce. Guerini incassa. Tutto nasce dalle parole pronunciate, a freddo e di prima mattina, dal ministro alle Riforme, Maria Elena Boschi: «Mi auguro che Forza Italia mantenga l' impegno (a fare le riforme e la legge elettorale, ndr.), ma se si tira indietro noi andremo comunque avanti».

Le reazioni azzurre, tutte irate e stizzite, si sprecano, ma «FI ormai è una pentola balcanizzata e pronta ad esplodere», annotano i renziani mentre contano i voti per Consulta e Csm, «i fittiani spadroneggiano, sono diventati inaffidabili». Minzolini quasi lo urla, il punto: «Renzi ci vuole fare fessi e portarci al voto, ma con l' Italicum Forza Italia arriva quarta dopo la Lega, se va bene, e moriamo tutti, Silvio in testa. O si vota col Consultellum o bisogna fare le barricate contro il progetto di Renzi». Poi corre da Brunetta a istigarlo. Solo che, da ieri, Renzi e il Pd hanno a disposizione il secondo forno. E qui siamo al secondo indizio. L' intesa, nuova di zecca, tra Pd e M5S per eleggere un giudice alla Consulta (Sciarra) e uno al Csm (Zaccaria) ha funzionato all' incanto.

Il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, esplica e raffina il tema: «Come ho proposto a Matteo di stringere l' accordo con i grillini per uscire dall' impasse sulla Consulta, e mi ha ascoltato, ora gli proporrò di aprire all' M5S sull' Italicum. Nello streaming ci hanno detto che volevano il premio alla lista, e c' è. Le preferenze, e ci sono (Renzi sarebbe pronto a trattare anche su tutte preferenze, come gli chiede la minoranza), e soglie di sbarramento basse (così da accontentare pure Ncd e Sel). Il punto vero è se ora M5S si mette a far politica. Il Nazareno salta? Amen». Poi Giachetti aggiunge che, certo, «non è intenzione di Matteo andare al voto e neppure ci sarebbero i tempi tecnici per farlo» (collegi, comizi, etc), ma, terzo indizio, «la nuova legge elettorale va fatta entro Natale», spiega David Ermini, un altro renziano doc, «lo abbiamo promesso a Napolitano che aspetta un segnale riformatore per terminare il suo mandato». Tre indizi, di solito, fanno una prova. Il patto del Nazareno rischia la soffitta.


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