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Intervista a Roberto Giachetti «La minoranza ricatta Renzi e resta nel Pd per la visibilità»


Foto articolo
Roma, 02-03-2015
Fonte: La Stampa

«Oscilliamo tra una congrega di faciloni e una congrega di irresponsabili», sbotta il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti contro la minoranza interna del Pd.

Bersani dice solo che non vuol fare il figurante...
«E' una cazz… sesquipedale. Vorrei sapere quante volte sono stati convocati gruppi e Direzione durante la sua segreteria. Sa qual è il vero problema?».

Quale?
«Facendo così ottengono e rilanciano continuamente. Partono dal principio che loro sono baciati dalla genialità divina, e noialtri dobbiamo solo ringraziarli e cambiare idea».

Ottengono cosa?
«La legge elettorale uscita dal Senato è molto peggio di quella approvata dalla Direzione del Pd. La loro grande vittoria è una legge peggiore di prima. E ora rilanciano ancora».

Non vogliono i capilista bloccati.
«Così Renzi, per accettare i continui ricatti della minoranza, continua a peggiorare i testi di legge. Vogliamo parlare della riforma del Senato e della modifica demenziale del vaglio di costituzionalità preventivo?».

Sul Jobs act è Renzi che ha ignorato i pareri delle Commissioni…
«Grazie alla precedente gestione del Pd e al fatto di non aver vinto elezioni già vinte, abbiamo dovuto fare un governo di coalizione, che porta a qualche mediazione. Ma noto che Cuperlo, Fassina, D' Attorre non hanno gridato allo scandalo quando fu il governo Letta a non recepire il parere della Commissione difesa su una legge del comparto».

Qual è secondo lei il vero obiettivo di questo rilancio continuo?
«L' esigenza di certificare la propria esistenza in vita. E non se ne vanno dal Pd perché dentro al partito possono lucrare di più in termini di visibilità».

Dovrebbero uscire dal Pd?
«Se la politica fosse ancora una cosa seria, nel momento in cui sei continuamente contro il tuo partito, logica e serietà vorrebbero che uscissi».

Senza Fi le riforme sono a rischio?
«A prescindere da Fi, ho sempre pensato che se non c' è la lealtà del gruppo parlamentare del Pd e bisogna stare sotto ricatto di una minoranza, è molto meglio andare a votare».


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