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Bersani minaccia l' Italicum ma si spacca Area riformista


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Roma, 02-04-2015
Fonte: Il Tempo

Bersani torna ad attaccare Renzi. Ma stavolta rischia di perdere pezzi. E tanto per cominciare viene rimproverato di nuovo dal presidente del Pd, Orfini. Succede che l' ex segretario Pd minaccia di non votare l' Italicum e fa sapere che il premier non ha i voti: «Non sono così convinto che Renzi abbia i numeri per approvare l' Italicum. A partire dalla commissione Affari costituzionali. Ne dovrà sostituire tanti di noi per arrivare al traguardo. E se continuerà a fare delle forzature, io stesso chiederò di essere sostituito», dice. Quanto alla possibile scissione del partito, «vediamo se si fa carico del problema - dice Bersani riferendosi al segretario -. Noi abbiamo detto: concordiamo alcune modifiche e poi votiamo l' Italicum tutti insieme sia alla Camera sia al Senato. E lui che dice? Non mi fido. Ho trovato questa risposta offensiva, molto più di tante battutine personali che riserva a chi dissente. Non mi fido di Berlusconi, lo zione di tensione, perché non è quello che i nostri iscritti ed elettori ci chiedono».

Alle parole dell' ex segretario del Pd in tema di riforma elettorale replica anche Roberto Giachetti, altro renziano doc: «Caro Bersani, io avrei la memoria corta? Diciamo che, se sei in buona fede, hai le idee piuttosto confuse. Ti faccio presente che in poche righe hai detto tre falsità». «E sentirvi dire oggi - rincara, rivolto alla minoranza Dem nel suo complesso - che votereste subito per il Mattarellum non è solo una insopportabile provocazione ma una colossale mistificazione della realtà». Il vicepresidente Pd della Camera propone anche l' esplicito hashtag #facciofaticaanonincazzarmi.

La controreplica di Bersani non tarda ad arrivare: «Io falsità non ne dico - risponde l' ex segretario a Giachetti - la prova del nove è che i numeri adesso ci sono di sicuro, inutile parlare di numeri che c' erano. Se si vuol fare il Mattarellum io ci sto». Ma è la stessa minoranza dem ad essere divisa al suo interno. Ne è la prova l' intervento di Dario Ginefra, vicino al capogruppo alla Camera Roberto Speranza (un tempo bersaniano di stretta osservanza), che sottolinea la necessità di «un chiarimento all' interno di «un chiarimento all’interno di Area Riformista perché deve essere inequivocabile il suo progetto».E rileva che «in questi giorni si susseguono dichiarazioni e interviste di autorevoli esponenti che non credo rappresentino in modo fedele il pensiero di un luogo nato per irrobustire il ruolo del Pd e per rilanciarne l'iniziativa politica del partito nel territorio».

«Se la missione dovesse invece diventarequella di"guastatrice" del governo Renzi è giusto - mette in chiaro il deputato Dem- che si sappia perché ciascuno possa sentirsi libero di fare le proprie scelte».


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