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Salario accessorio siglato l' accordo anche sugli arretrati


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Roma, 20-01-2016
Fonte: La Repubblica

Là dove la politica d' ogni colore ha fallito - è dal 2007 che la Ragioneria generale denuncia l' illegittimità dei premi a pioggia erogati ai dipendenti comunali, nella totale sordità delle giunte di centrodestra e centrosinistra - è riuscito alla squadra di prefetti che da due mesi e mezzo governa il Campidoglio. Ieri il commissario Francesco Paolo Tronca ha annunciato ai sindacati che le prestazioni extra, congelate la settimana scorsa insieme al fondo sul salario accessorio e dunque non riconosciute nella busta paga di gennaio, verranno pagate con un cedolino aggiuntivo il primo febbraio. Dai 100 ai 500 euro a seconda del livello: una media di 300 euro a testa.

E già da lunedì partirà la trattativa sul nuovo contratto integrativo per superare, una volta per sempre, il famigerato atto unilaterale varato dalla giunta Marino. La svolta, che ha subito provocato la sospensione dello sciopero generale indetto per mercoledì prossimo, mentre le assemblee previste per oggi e domani sono state confermate al solo scopo di informare i 23mila comunali sull' esito della vertenza, è arrivata dopo l' ok dell' Avvocatura dello Stato al piano di Tronca.

In sostanza l' Avvocatura ha riconosciuto che «il soggetto derivante dalla trasformazione del Comune di Roma in Roma Capitale» avvenuta nel 2010 con legge costituzionale, è un nuovo ente locale con poteri speciali. Circostanza che, si legge nella delibera firmata ieri sera da Tronca, «costituisce presupposto logico-giuridico per le procedure volte alla definizione ex novo del fondo per il trattamento accessorio dei dipendenti». È sulla base di questo provvedimento che sarà possibile pagare quella parte di retribuzione maturata ma non (ancora) versata.
Mentre oggi «costituiremo il nuovo fondo in base ai parametri individuati sul benchmark delle altre grandi città», ha spiegato il commissario: ovvero alzare la parte stabile del salario accessorio (legittima) e abbassare la voce variabile (contestata dal Mef). «Per poi avviare rapidamente il confronto per un nuovo contratto decentrato».

Esultano i sindacati. «La mobilitazione dei lavoratori ha ottenuto un primo importante risultato. Ora al lavoro per un nuovo contratto condiviso», dà la carica il segretario Cgil Funzione Pubblica Natale Di Cola. «Oggi insieme al prefetto siamo riusciti a risolvere un problema su cui la politica si è incagliata per le sue problematiche interne», plaude il coordinatore dell' Rsu Giancarlo cosentino. «Una buona notizia, finalmente», scandisce Sandro Bernardini, segretario della Uil Fpl. Si disinnesca così la mina della paralisi della città nel bel mezzo del Giubileo, con asili e scuole chiusi, sportelli anagrafici a scartamento ridotto, strade non presidiate di notte e nei weekend per l' assenza di vigili urbani.

Tira un sospiro di sollievo, Roma. Ma anche, e soprattutto, la politica: dai parlamentari ai minisindaci fino agli ex consiglieri comunali, tutti soddisfatti per l' epilogo di una trattativa che sembrava avviata su un binario morto. «La soluzione che il commissario ha individuato con il supporto del governo è convincente e innovativa», commentano l' ex vicesindaco Marco Causi e il commissario dem Matteo Orfini, i due deputati che più si sono dati da fare per superare l' impasse, anche presentando in Parlamento due emendamenti salva-stipendi.

«Bene governo e Tronca. Lavorando le soluzioni si trovano», ha poi twittato il candidato pd alle primarie per il Campidoglio Roberto Giachetti. Più critico lo sfidante di Sinistra Italiana Stefano Fassina, «soddisfatto» per l' esito, ma critico per le troppe «chiusure del governo» su Roma che avrebbero prolungato la vertenza.


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