Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARCHIVIO RASSEGNA STAMPA VIDEO #ROMATORNAROMA
Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Giachetti scalda i motori: "Renzi non è il mio padrino". Centrodestra, forse Bertolaso


Scarica la pagina del quotidiano

Foto articolo
Roma, 20-01-2016
Fonte: Avvenire

Entra nel vivo la corsa per le amministrative della Capitale. Nel centrosinistra, il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti scalda i motori per le primarie: «Partirò dalle periferie, dove so che troverò più facilmente insulti. Andrò dove la gente è più, e giustamente, arrabbiata». Il parlamentare, già capo di gabinetto dell' allora sindaco Rutelli, respinge le accuse di avere 'padrini' eccellenti nel Pd: non è stato il premier- segretario Matteo Renzi, puntualizza, a spingerlo a candidarsi.
Cavallerescamente, Giachetti invita nuovamente l' ex sindaco Ignazio Marino alle primarie, ma il primo cittadino 'dimissionato' dal proprio partito non ha ancora deciso sul da farsi. La lista di partecipanti potrebbe arricchirsi di altri nomi: l' ex senatore Stefano Pedica si è già fatto avanti e circolano i nomi dei deputati Marco Miccoli e Roberto Morassut e degli ex assessori Estella Marino e Paolo Masini. Esternamente al Pd, potrebbero aderire il segretario dei Radicali Riccardo Magi e il portavoce dei Verdi Gianfranco Mascia.

Ma per Stefano Fassina, candidato sindaco di Sinistra italiana (che si è sfilata dalla tenzone nel centrosinistra), «saranno primarie finte se non ci sarà Marino... I 5 Stelle sono sovrastimati... Noi arriviamo al ballottaggio». Dal canto suo, M5S lavora alla selezione delle candidature nel silenzio mediatico. La riserva sul candidato sindaco verrà sciolta a febbraio. C' è chi sostiene che alla fine i grillini possano schierare come candidato uno degli ex consiglieri comunali (tra i nomi in pole, Virginia Raggi e Marcello De Vito) ma non si esclude l' alternativa di un esponente della società civile.

Infine, nel centrodestra la situazione è magmatica. L' ipotesi, anche qui, è di primarie a due turni. Ma di nomi all' orizzonte se ne vedono pochi. Ieri si è fatto avanti timidamente l' ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso: «Se ci fossero le condizioni per una candidatura al di sopra delle parti e dei partiti, potrei prenderla in considerazione».


Non ci sono commenti - Commenta l'articolo commenta