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Roma, Bertolaso in campo come l' anti-Giachetti


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Roma, 20-01-2016
Fonte: Il Giornale

Il curriculum sarebbe quello giusto: per come è ridotta, governare Roma ormai è affare da Protezione civile. O forse da esercito della salvezza. Sta di fatto che la candidatura di Guido Bertolaso come anti Giachetti è il tema del giorno nel centrodestra, ma è ancora lontana da essere proposta concreta, così come l' altra ipotesi circolata nelle scorse ore, quella del generale Leonardo Gallitelli, comandante dell' Arma dei carabinieri fino a un anno fa. Profili simili, al di fuori dei partiti, con capacità di leadership già sperimentate.

L' ex capo della Protezione civile ieri è venuto allo scoperto con un' intervista rilasciata al Tempo in cui si è detto interessato, ma ha anche posto condizioni particolareggiate. E sono proprio i termini da lui fissati a costituire un possibile problema: «Se ci fossero le condizioni per una candidatura al di sopra delle parti e dei partiti - ha detto l' ex capo della Protezione civile - penso a una lista civica con un programma molto preciso, potrei prenderla in considerazione perché io amo Roma e soffro a vederla ridotta così». Che Bertolaso goda della stima di Berlusconi è noto, ma la formula della lista civica potrebbe non essere accolta con favore da Forza Italia, che è invece ormai orientata a una vera candidatura del centrodestra unito. Dunque l' idea resta sul tappeto, ma è solo all' inizio del percorso. Di certo il nome di Bertolaso non dispiace nemmeno a Fratelli d' Italia, tanto che nel 2009, durante la consueta kermesse di «Atreju», l' ex capo della Protezione civile ricevette un premio proprio dalle mani di Giorgia Meloni.

Anche Gallitelli naturalmente viene considerato un candidato di alto profilo, ma la vera novità che sta emergendo nel centrodestra è proprio il ritorno dell' idea di una candidatura della stessa Meloni. Anche perché pare che le sue resistenze della prima ora a scendere in campo nella capitale non siano più così insormontabili.
La leader di Fratelli d' Italia per ora non esce ancora allo scoperto, ma è attivamente impegnata: ieri era a Strasburgo per un incontro con Marine Le Pen. Allo studio ci sarebbe una manifestazione congiunta a Roma a cui parteciperebbe la leader del Front National, rinsaldando l' asse con la destra d' Oltralpe, un asse cui anche la Lega tiene molto.
Manca ancora la quadra, ma almeno i nomi in campo per la candidatura del centrodestra a Roma paiono chiarirsi.

Come risolvere l' equazione? Alfio Marchini, nome che fin da principio è stato visto con favore da Berlusconi, lancia la sua soluzione: tenere primarie di coalizione del centrodestra. Ma a differenza del voto diretto praticato dal centrosinistra, con contorno di scandali e pastette, l' imprenditore punterebbe su una formula «all' americana», con un primo turno in cui si votano i delegati collegati alla lista di ciascun sindaco e un secondo turno in stile convention da cui uscirebbe il nome del candidato unitario del centrodestra.
Ma per ora l' idea riscuote qualche apertura solo dai centristi (nel Lazio l' Ncd è vicino alla liquidazione) e da Storace. Tra azzurri, Fdi e Lega arrivano già bocciature. Il tempo però ora stringe davvero.


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