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Il governo soccorre Tronca sui salari, Giachetti ringrazia


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Roma, 20-01-2016
Fonte: Il Fatto Quotidiano

Parte la campagna elettorale per il Campidoglio. Si risolve il nodo del salario accessorio dei dipendenti comunali di Roma. Coincidenze, si dirà. Ma il primo trofeo nella bacheca del commissario capitolino Francesco Paolo Tronca arriva proprio nei giorni in cui il Pd ha aperto la corsa per le primarie, con la candidatura di Roberto Giachetti. Un successo ottenuto, dopo due anni di sostanziale immobilismo del governo sulla questione, grazie a un aiuto fondamentale da parte dello Stato.

L' antefatto. Il 16 gennaio 2014 il ministero dell' Economia pubblica una lunga relazione sullo stato dei conti del Campidoglio, sottolineando che "il trattamento accessorio del personale ha assunto un valore superiore a quello che avrebbe dovuto avere". In sintesi: per il Mef una parte dello stipendio era illegittima. Perché, per aggirare il blocco delle retribuzioni nella pubblica amministrazione, nella busta paga dei lavoratori capitolini si erano stratificati incentivi a pioggia, che invece dovevano essere legati alle prestazioni.
Da quel momento a Palazzo Senatorio è partita una lunga vertenza, scandita da tagli ai salari e dal primo sciopero generale dei dipendenti capitolini. Poi, infinite trattative, interrogazioni parlamentari, appelli al governo e persino un referendum tra i lavoratori, ma per ventiquattro mesi nessuna reale soluzione.

Da ieri, invece, gli stipendi dei 23 mila comunali sono salvi. L' Avvocatura dello Stato, infatti, ha avallato la soluzione proposta da Tronca per sciogliere l' annosa vertenza.
Senza accordo, nel cedolino di gennaio erano in programma decurtazioni di centinaia di euro a persona. Ora, due delibere di Palazzo Senatorio potranno pagare le somme arretrate e ridefinire l' entità del fondo destinato al salario accessorio. A seguire, si aprirà la partita del nuovo contratto decentrato.

"È stata definitivamente risolta la questione del salario accessorio, sarà modulato secondo il principio che Roma Capitale è un nuovo ente", ha annunciato trionfante Tronca durante il vertice con i sindacati. Subito dopo ha incassato la sospensione dello sciopero generale, indetto per il 27 gennaio, il giorno del pagamento delle buste paga.
Il segretario della Fp-Cgil cittadina, Natale Di Cola, ha tracciato la roadmap dei prossimi giorni: "Il commissario ha garantito che entro l' 1 febbraio i lavoratori percepiranno un secondo cedolino, col trattamento accessorio precedentemente decurtato. Da lunedì si apre la trattativa per un nuovo contratto".

Sostanzialmente, Roma Capitale (nata nel 2010), a distanza di "soli" sei anni è stata riconosciuta come nuova istituzione, conferendogli la facoltà di ricostruire da zero il capitolo di bilancio dedicato al trattamento economico integrativo. Un escamotage che consente al Campidoglio di rimodulare integralmente le buste paga, con un fisso più alto e una parte variabile inferiore da ricalcolare sulla media degli altri Comuni italiani. Il tutto in attesa del nuovo contratto nazionale del pubblico impiego, scaduto da oltre sei anni. Ma l' attenzione del ministro Marianna Madia, al momento, appare tutta rivolta sulle nuove norme anti-fannulloni e assenteisti.

Tra i primi a rivendicare il buon esito della vicenda, naturalmente, Roberto Giachetti, che su Twitter ha sentenziato: "Bene governo e Tronca. Lavorando le soluzioni si trovano". A ruota le parole soddisfatte del commissario del Pd Roma, Matteo Orfini. Come a dire: a cinque mesi dalle urne abbiamo messo una toppa per 23 mila persone. Magari alle elezioni qualcuno se ne ricorderà.


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